Le parole di Scarinzi non hanno chiarito la vicenda della nomina di Picucci alla Gesesa

- Opinioni IlVaglio.it

Dalla sapida spiegazione di Luigi Scarinzi, nuovo segretario politico di Mastella già vecchio esponente politico di governo cittadino d'altra e opposta sponda (leggi su IlVaglio.it), abbiamo appreso che il contestato ingresso di Oberdan Picucci nel Consiglio di Amministrazione di Gesesa in quota pubblica, cioè in rappresentanza del Comune di Benevento, riveste “carattere di temporaneità” nelle more della pubblicazione dell'avviso per rinnovare appunto il CdA. Picucci, insomma, s'è alzato dalla panchina per sostituire l'uscente Orafo (ingresso ratificato a dispetto delle proteste dell'opposizione): spirito di servizio, si direbbe, tanto di Mastella che dell'ex assessore e consigliere.

Ma proviamo a guardare al futuro prossimo. Le illuminanti parole di Scarinzi ci ricordano quanto appunto sia provvisoria la nomina di Picucci, venuta per non creare vuoti d'organico nell'immediatezza. Questo è l'oggi, del domani pertanto non si dovrebbe avere certezza dei componenti che il Comune designerà, stante il bando pubblico da rendere noto e una serie di curricula da valutare: in teoria, la fretta della surroga e il sacrificio di Picucci potrebbero essere davvero a tempo, e non c'è dunque da essere sicuri che egli venga riproposto...

Nel qual caso (ma via), l'altro sacrificio compiuto, e cioè la rinuncia a entrare in Consiglio comunale, sarebbe stato vano.

E – diciamolo - non è affatto giusto che Picucci resti senza alcun incarico. Quelli che sono rimasti senza... rappresentante, invece, sono i 441 cittadini che hanno consegnato la loro fiducia elettorale a Picucci e non hanno ricevuto in cambio neppure la gratifica di una qualsivoglia, coerente spiegazione al gran rifiuto.

Si dirà: l'istituto delle dimissioni è merce rara nella politica, va apprezzato senza remore, e in effetti oltre Picucci si ricordano, tra quelli menzionabili nel breve, Rosario Guerra, consigliere comunale durato un paio di settimane (subentrato a Marcellino Aversano a fine aprile 2021, ha imboccato la via d'uscita da palazzo Mosti nella seconda decade di maggio), e prima di lui Nicola Sguera, che pure lasciò a maggio – ma del 2018 - dopo essere stato eletto alle amministrative del 2016 con ottima performance personale. Guerra, però, è venuto fuori almeno con una nota stampa, per quanto molto sintetica (“...lascio per motivi personali...”), Sguera dal canto suo ha fatto prevalere su tutto il dato strettamente politico: dinanzi all'accordo (allora) fra M5S e Lega Salvini, ritenne tramontati i “prerequisiti fondanti” il suo ruolo di portavoce dei 'grillini'.

Picucci, invece, s'è rifugiato in un (rispettabile) post del cuore (...ricoprirò infatti l'incarico che anni fa ricopri anche mio padre...”), condito da un surplus di retorica con cui ha cercato di esporre i motivi della sua abiura consiliare: “Spero di onorare al meglio questo nuovo ruolo, nel rispetto delle tante persone che ancora una volta mi hanno dato fiducia alle ultime elezioni comunali”, ha scritto. Ma il ruolo di membro del CdA di Gesesa c'entra come i cavoli a merenda con l'attività politica nel Consiglio Comunale. G.F.