L'Asl di Benevento, brava a promuoversi, renda accogliente l'accesso alle vaccinazioni

- Ambiente Sanità IlVaglio.it

Quasi come un film di Kurosawa: un racconto, tre versioni. Il tema, caldissimo, è quello delle vaccinazioni per ridurre la pericolosità del Covid, verso sé stessi e gli altri. Quindi della necessità di provvedere a prime, seconde e/o terze dosi. A Benevento - come sappiamo – ora ci si indirizza solo all'hub sul viale degli Atlantici, presso la caserma Pepicelli: spazi a iosa, possibilità d'accoglienza ampia. E così in un lunedì di fine novembre...

L'Asl Benevento, attraverso le dichiarazioni del suo manager Volpe, ha scritto (Ottopagine): “Nonostante tutti i centri vaccinali siano ormai aperti e non serva più prenotare sono ancora pochi gli accessi. Nell'ultima settimana abbiamo raggiunto dati migliori... La terza dose è necessaria, rivolgetevi ai nostri centri”.

Gazzetta di Benevento ha scritto: “Quest'oggi nuovamente grande folla … Sono state 840 le vaccinazioni effettuate e questo numero così elevato ha ovviamente creato difficoltà, non poche, agli utenti, che hanno dovuto attendere prima di poter entrare nella struttura. Delle due ali della ex Caserma ne è aperta, infatti, solo una”.

Un cittadino ha scritto a Il Vaglio.it: “Spicca la disorganizzazione del centro vaccinale di Benevento. Oggi alle 13:30 c'erano, e tutt'ora ce ne sono altrettante, circa 150 persone sotto la pioggia ad aspettare di poter effettuare la propria vaccinazione, pochi operatori tanta gente ad aspettare sotto la pioggia ammassata sotto un paio di tende...”.

A tirare i fili di tutto ciò mettiamoci l'acclarata volontà di favorire un più compiuto ciclo vaccinale di massa, incentivando sulla terza dose: diciamo, insomma, che la prospettiva s'allarga. E che un eccesso di zelo è meglio della manica stretta.

Nell'impossibilità di venire a patti con il clima - pare che a Benevento d'inverno sia umido, piova, faccia freddo, inutile offrire ripari adeguati -, magari rendere più agevole l'assistenza non può far male e pazienza se i numeri sono i ballerini: lenire il disagio è, o dovrebbe essere, una sorta di 'missione' delle strutture pubbliche (tali di fatto e non solo di nome).

L'Asl Benevento, molto brava a promuoversi, molto accorta a non informare da cinque mesi la cittadinanza sui dati del contagio, molto 'istituzionale' nei pistolotti (...sarà che a star seduti vicini al sindaco), certo non sarà criticata d'alcuno nel caso in cui dovesse proporre un'offerta (fra hub spalancato per intero e personale aggiunto) superiore alla domanda. Avrà il suo costo ma il beneficio d'essere una sorta di economia sociale, efficace nel tener lontana le crisi, grandi o piccole che siano.