Qualità della vita: Benevento e il Sannio tracollano in un anno. Mastella e Di Maria silenziosi

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Mastella e Di Maria
Mastella e Di Maria

Ci risiamo... le classifiche sulla qualità della vita (2021) stilate dai maggiori quotidiani economici del Paese arrivano (anche) sulle scrivanie dei politici che fanno mostra sempre di (relativo) distacco. Comincia, come di consueto, ItaliaOggi, in sinergia con l'Università La Sapienza di Roma e la collaborazione di “Cattolica Assicurazioni” (siamo alle 23esima edizione del rapporto). Nell'articolo generale di commento, ecco che se “le grandi città del Nord scalano la classifica della qualità della vita 2021”, al contrario “le realtà più piccole, e non solo quelle del Sud, sembrano quest’anno scivolare lungo un piano molto inclinato.

Tra le province che perdono maggiori posizioni troviamo infatti Como, L’Aquila, Belluno, Udine, Varese, Rovigo, Prato, Benevento, Fermo, Rieti e Nuoro”.

“Il motivo di questo sconvolgimento – provvede a spiegare la redazione - è duplice: da una parte le metropoli hanno dimostrato di saper affrontare meglio la pandemia da Covid-19, tanto che, pur essendo state nel 2020 penalizzate da questa emergenza, nel 2021 hanno saputo riprendersi con maggior rapidità, dimostrando una resilienza più accentuata rispetto a quella dei centri di minori dimensioni.

Il secondo motivo è metodologico: ci si è accorti infatti che la classifica degli anni scorsi finiva per sovrappesare un indicatore, quello della Popolazione (che contiene le classifiche di densità demografica, emigranti, morti in percentuale, immigrati, istruzione, nati vivi in percentuale, e numero medio dei componenti della famiglia) rispetto a tutti gli altri e si è deciso quindi di ridimensionarlo attribuendogli un peso uguale o di poco superiore ad Affari e lavoro, Ambiente, Sicurezza, Salute, Tempo libero e Reddito: probabilmente anche questo ha contributo a migliorare la posizione dei grandi centri rispetto ai piccoli”.

Nelle linee generali il quadro è chiaro, “la qualità della vita viene definita 'buona' o 'accettabile' in 63 province su 107, lo scorso anno erano 60 su 107”. Benevento e il Sannio sono al gradino numero 79, dietro Avellino e Salerno e davanti a Caserta e Napoli, in regione, di qui neppure la magra consolazione del primato campano, in passato sbandierata.

Quel che interessa adesso è, però, la risposta della politica. Lo scorso anno, nel salto in alto fino al 33° posto generale, non mancarono di far giungere alle redazioni la loro soddisfazione sia il sindaco Mastella che il presidente provinciale Di Maria, nella forchetta classica degli utili da socializzare, le parole allora usate: “L’indagine fotografa Benevento e un Sannio, sulla qualità della vita, in netto miglioramento. L’obiettivo è fare sempre meglio e stiamo lavorando affinché il nostro territorio sia sempre più protagonista”.

Avendo gli stessi governanti "fatto meglio”, ecco mostrato un anno dopo questo passo del gambero di 46 posizioni. E’ una 'perdita' non leggera cui non verrà meno l'autorevole giudizio dei due perché l'opinione pubblica non sia lasciata nel dubbio. Per ora tardano a parlare…