Civico 22, stadio Vigorito: azione mastelliana fallimentare

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Scrive l'ufficio stampa di Civico 22: Un altro fallimento della politica e dell’azione amministrativa nella gestione dell’Ente comunale di Benevento da parte di Clemente Mastella. E dove manca la politica deve intervenire la Magistratura. Parliamo dello Stadio “Ciro Vigorito”, per il quale dal 2017 si va avanti a spot con provvedimenti annuali che non consentono investimenti e programmazioni, nonostante si tratti dello sport maggiore che ha portato Benevento agli onori della Serie A e della Serie B. Il Comune non ha mai affrontato con chiarezza il rapporto con la Società, costringendola dapprima ad effettuare lavori definiti di “ordinaria manutenzione” quando invece si trattava di adeguare lo Stadio agli standard richiesti dalla Serie A. E quando la società di Vigorito presenta il conto con un Decreto ingiuntivo, l’Amministrazione Mastella fa una riconvenzionale e chiede alla Società la restituzione di somme per canoni, utenze, tasse rifiuti, non pagate dal 2007.

Dal canto suo, il Sindaco Mastella nicchia e svicola sempre rinviando “a chi ha gestito prima” di lui. Ma chi governa è lui, quindi è a lui che dal 2016 si chiede la soluzione dei problemi della città. Qualcuno dovrebbe ricordare al Sindaco Mastella due cose: la prima è che – stante il dissesto - ogni debito e credito antecedente al 2017 non sarebbe materia di avvocatura comunale ma di attività di recupero ed accertamento dell’Organismo Straordinario della Liquidazione; la seconda è che la politica - pur nel rispetto della legittimità dell’azione amministrativa e della tutela dei diritti pubblici e degli interessi legittimi dei privati - deve essere il “luogo” in cui deve avvenire la conciliazione e la composizione dei conflitti sociali, non il motivo per cui esasperarli. La Comunità di Civico22 è disponibile ad aiutare l’amministrazione comunale ad individuare le strade giuste per salvaguardare tutti gli interessi perché è urgente che le controparti tornino alla mediazione civile voluta dal legislatore con il Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28. Benevento non ha bisogno di lacerare la città con una diatriba che durerà diversi anni.