Agli arresti domiciliari Don Nicola De Blasio parroco del Rione Libertà. Sconcerto a Benevento

- Cronaca IlVaglio.it

Alle 22.33 l’Ansa ha battuto la seguente notizia: “Presunta detenzione di materiale pedopornografico è l'ipotesi di reato per la quale è finito agli domiciliari don Nicola De Blasio, 55 anni, direttore della Caritas di Benevento e sacerdote molto conosciuto per il suo impegno nel Rione Libertà come parroco della Chiesa di San Modesto. L'arresto è scattato in seguito a una perquisizione ordinata dalla Procura di Torino nel corso della quale gli agenti della Polizia Postale avrebbero scoperto immagini e video a sfondo sessuale con bimbi e adolescenti. Il sacerdote è ora in attesa dell'udienza di convalida davanti al gip del Tribunale di Benevento.
La notizia ha destato sconcerto e incredulità in città sia per la carica che don Nicola ricopre ai vertici della Caritas che per il suo impegno nel sociale”.
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Lo ha scritto anche l’Ansa: lo sconcerto e l’incredulità sono subito scorsi sui social da parte dei non pochi che a Benevento conoscono il parroco. Nulla è stato comunicato ufficialmente da parte dei legali dell’accusato gli avvocati Massimiliano Cornacchione e Alessandro Cefalo, l’arresto è avvenuto nel pomeriggio su disposizione della sostituta procuratrice di Benevento, Marilia Capitanio.

Si resta quindi in attesa di conoscere la versione dei fatti della difesa in relazione al reato ipotizzato che è ovviamente tutto da accertare. La Curia Arcivescovile di Benevento non ha ancora diramato note in merito.

L’opinione pubblica è rimasta attonita perché don Nicola da decenni è un presidio in aiuto dei poveri e dei diseredati del suo quartiere e non solo, dirige da qualche anno anche la Caritas diocesana. Non è la figura classica del prete; è spesso in prima fila: dagli aiuti per l'alluvione, a varie battaglie sociali, fino al sostegno alla locale squadra di calcio. L’elenco delle sue attività e delle sue presenze sarebbe lunghissimo.

Tra i primi commenti a sostegno del sacerdote, quello su facebook del candidato sindaco e ora consigliere comunale di Benevento Angelo Moretti: “Ho visto con i miei occhi e vedo tuttora, da dieci lunghi anni, tutti i giorni, il bene che fa e come lo fa. Non solo con il sorriso e la determinazione, ma anche con la convinzione che chi dona qualcosa deve liberare chi riceve dalla dipendenza della carità, deve “farsi perdonare” la carità che fa. La sua casa è da sempre un luogo di accoglienza e di comunità.

Stasera è nel Getsemani, molti lo hanno già condannato, altri sarebbero pronti a sputargli in faccia, gli stessi che ieri gli chiedevano un aiuto, ma don Nicola sa che questa è la strada ordinaria che tocca in sorte a persone controcorrente come lui. Ma non è solo stasera, siamo in tanti a gridare: forza Don Nik!!”.