Elezione del sindaco di Benevento: le cifre spiegano come e dove si è determinata la vittoria di Mastella

- Opinioni di Carlo Panella
Rione Libertà - Sullo sfondo la Chiesa dell'Addolorata
Rione Libertà - Sullo sfondo la Chiesa dell'Addolorata

I voti in ogni elezione innanzitutto si contano poi si interpretano. Le interpretazioni possono essere diverse, in politica poi sono infinite… Le cifre però hanno la testa dura e non sono facilmente manipolabili. Per i lettori de Il Vaglio.it riporto i numeri fondamentali dell’elezione del sindaco di Benevento, così potranno interpretarli da soli. La mia valutazione del voto la fornirò in un altro articolo.
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Com’è già noto, sui 50.328 che potevano votare al ballottaggio l’hanno fatto solo in 29.986, il 59,56%, cioè,6 persone su 10. Questi hanno rieletto Mastella sindaco di Benevento, con 15.474 suffragi, cioè il 52,68% sui votanti e il 30,74% sugli aventi diritto al voto: solo 3 persone su 10.
Per Perifano hanno votato in 13.899 il 47,32% dei votanti e il 27,61% degli elettori: meno di 3 persone su 10.
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Tra Mastella e Perifano lo scarto è stato di 1.575 voti, cioè, di 5,36 punti percentuali.
Mastella, in termini di percentuale, tra il primo e secondo turno è salito dal 49,37% al 52,68. Per il fisiologico calo del numero dei votanti dal primo turno, al ballottaggio ha perso 2.210 voti, passando dagli iniziali 17.684 ai 15.474 del ballottaggio.
Per Perifano il confronto va fatto, in maniera diversa, ma non del tutto arbitraria. Va fatto sommando i suoi voti avuti al primo turno, con quelli di Moretti che si è apparentato con lui al ballottaggio.
E quindi anche Perifano è salito in termini percentuali dal 45,60% (32,41% + 13,19%) del primo turno al 47,32% del ballottaggio. Per il fisiologico calo del numero dei votanti dal primo turno, ha perso 2.432 voti, sempre sommando i suoi voti a quelli di Moretti (11.607 + 4.724 in totale 16.331); al ballottaggio il totale è stato di 13.899 voti.
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Cari lettori, un altro sforzo con tutti questi numeri che però sono necessari per poter capire, da soli, quel che è accaduto.
Quando c’erano 4 candidati a sindaco in competizione, nel primo turno Mastella è arrivato primo in 70 seggi su 72. Dopo l’accordo tra Perifano e Moretti per il secondo turno, Mastella è tornato a essere vincitore, ma solo in 37 seggi (è stato quindi superato in quasi la metà). In due seggi è finita in perfetta parità con il competitore, mentre Perifano nel ballottaggio ha vinto in 33 sezioni su 72, quasi la metà, appunto.
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Andando nello specifico della cifra del distacco tra i due - 1.575 voti - scopriamo anche come e dove Mastella, pur avendo vinto solo in 4 seggi in più rispetto Perifano ha ottenuto la sua chiara, anche se non ampia, vittoria.

Leggendo le cifre delle 72 sezioni emerge che la differenza tra i due è scaturita da questa circostanza: in non poche sezioni dove ha vinto, Mastella lo ha fatto con un forte distacco e queste sezioni hanno una precisa collocazione territoriale.

Mastella, infatti, ha stravinto nella parte più popolosa del Rione Libertà (la parte a sinistra, andando verso Napoli, quella dell’Addolorata e delle zone limitrofe) e nelle tante contrade di Benevento, poste tra le periferie e le zone di campagna. Mentre Perifano ha vinto, non di molto, ma in modo comunque chiaro, nel resto della città: nel centro storico e soprattutto nella zona alta di Benevento (Mellusi-Atlantici e traverse, Creta Rossa, Pacevecchia).

I due candidati hanno ottenuto, invece, più o meno gli stessi voti nella parte meno abitata del Rione Libertà (la zona di San Modesto) e nella parte urbana del Rione Ferrovia (nelle sezioni della scuola Moscati).
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Ma dove sono entrate in gioco le contrade non c’è stata partita: a cominciare appunto dalle sezioni del Rione Ferrovia che si diramano verso il Fortore (57,3% vs 42,7%), passando per Capodimonte (54,8% vs 45,2%), per Piano Cappelle (57,6% vs 42,4%), fino alle esplosioni di consensi, in crescendo: da San Vitale-Pantano (275 voti in più per Mastella (e 59,3% vs 40,7%), a San Vito, Epitaffio e contrade vicine (360 voti in più 59,3% vs 40,7%) alla zona più popolata del Rione Libertà (Chiesa dell’Addolorata) e contrade viciniore (addirittura con 877 voti in più e 59,2% vs 40,8%, c'è stata qui più delle metà dello scarto finale).
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Concludendo e riassumendo, decisive sono state: gran parte del Rione Libertà (non la parte di S. Modesto) e le contrade, quelle più vicine a detto Rione innanzitutto, ma anche tutte le altre, quelle prossime alle periferie e le altre più interne, nelle aree rurali.
In tutte le altre parti di Benevento, quelle urbane, centrali e soprattutto nella zona alta, ha vinto Perifano (con il 52%) e lì Mastella ha perso. Questo sanciscono le cifre, i fatti.