Brucia la Sapa di Airola: maxi incendio, fumo fino a Napoli

- Cronaca IlVaglio.it

Un incendio di molto vaste proporzioni ha interessato un’azienda di Airola, la Sapa, specializzata nella lavorazione di materie plastiche e di componenti per automobili. Il fumo si è espanso nell’aria per chilomteri giungendo finanche a Napoli. Per cercare di spegnere le fiamme sono intervenuti decine di vigili del fuoco e svariati mezzi.

Il nuovo sindaco di Airola Vincenzo Falzarano ha invitato la popolazione a chiudere le finestre e, se del caso, anche a lasciare le abitazioni più vicine a via Sorlati, dove ha sede l’azienda. Ha chiuso le scuole, per domani, e non si terrà nemmeno il mercato. I tecnici dell’azienda regionale per l’ambiente, Arpac, già sono all’opera per verificare i danni sull’aria, sulle acque e sulla terra determinati dalla pericolosa per la salute combustione delle sostanze plastiche.

Popolazione allarmata e e in alcuni scuole chiuse domani nei comuni limitrofi e non solo, tra i quali Bucciano, Arpaia, San Felice a Cancello, Rotondi, Roccarainola, Cicciano, Santa Maria a Vico, tutti investiti dalla nube (leggi anche l'altro articolo in merito su Il Vaglio.it).

Sul sito del Comune di Airola si legge: "Il personale dell’Arpac ha effettuato una attenta ricognizione dello stato dei luoghi, nel corso della quale ha individuato la tipologia di materiale assoggettato all’incendio, le modalità costruttive dell’edificio coinvolto, nonché il contesto antropico e ambientale in cui è ubicato il sito colpito dalle fiamme. Di conseguenza, sono state impartite ai soggetti competenti le prescrizioni tecnico operative finalizzate a minimizzare gli impatti ambientali derivanti dalle attività di spegnimento.

Sulla base dell’esame dei materiali soggetti all’incendio, i tecnici Arpac stanno procedendo ad installare, nei pressi del sito, in posizioni significative, campionatori passivi a simmetria radiale, allo scopo principale di rilevare le concentrazioni di COV (composti organici volatili) aerodispersi.

Arpac sta inoltre procedendo a installare un campionatore ad alto flusso per la determinazione della concentrazione di diossine e furani aerodispersi.

L’Agenzia sta valutando inoltre, in base all’evoluzione del quadro dei dati disponibili, di posizionare un laboratorio mobile per integrare il monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio interessato dall’incendio.

Per completare il quadro informativo derivante dalla strumentazione posizionata nei pressi del sito dell’incendio, potranno essere utilizzati anche i risultati forniti dalle stazioni della rete di monitoraggio stabilmente operativa sul territorio.

Nei prossimi giorni, inoltre, si provvederà al campionamento dei suoli superficiali (top soil), in terreni situati lungo la direzione di prevalente dispersione della colonna di fumo generata dall’incendio, per valutare eventuali impatti da ricaduta del particolato originato dalla combustione.

I risultati delle attività in corso saranno pubblicati non appena disponibili”.