Letta a Benevento scioglie ogni residuo dubbio sulla collocazione del Pd: con Perifano e contro Mastella

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Enrico Letta
Enrico Letta

E’ il caso di sfogliare la Margherita: “i tre” andranno, non andranno? E’ indubbio: le porte saranno aperte, ma sull’accoglienza benevola nella manifestazione ufficiale del Pd non si può giurare. Ma il presupposto ‘ideologico’ per “i tre” – quello di esserci - c’è e dovrebbe costituire una leva importante.

D’altra parte “i tre” si sono fieramente definiti ”Democratici”, al punto da farne il brand della loro personale lista alle Comunali; d’altra parte “i tre” hanno fieramente sostenuto una linea politica secondo la quale loro erano una luminosa avanguardia, essendosi localizzato il Pd in un nebuloso altrove. Nel quale, a loro avviso, il gruppo dirigente locale del Pd “non ha alcuna legittimità nel sostenere che il simbolo del Pd sarà schierato con la coalizione Alternativa per Benevento” guidata da Perifano, e ciò in diretta emanazione della “decisione del Segretario Nazionale, Enrico Letta, di inviare nel Sannio un Commissario ad acta per procedere alla convocazione dell’Assemblea Provinciale affinché, oltre all’elezione del nuovo Presidente del Partito, si definisca la ‘linea politica da assumere in vista delle prossime elezioni amministrative’ ”(tanto scrissero nella canicola agostana 2021).

C’è di che cavarsi almeno la curiosità: domandare a Enrico Letta, mettendo a profitto la sua imminente calata a Benevento a sostegno proprio di Luigi Diego Perifano sindaco, quale sia – davvero - la giusta linea politica: quella dei “tre” passati all’ombra di Mastella o la sua, cioè, del segretario nazionale del Pd.

E finalmente scoperchiare il machiavellico meccanismo che ne ha emarginato le istanze “solo” perché hanno inteso sostenere Mastella, un candidato – questo sì, per “i tre” - alternativo (nella continuità) per Benevento…