Mastella “va alla guerra” contro Perifano, ma i colpi più pesanti li spara contro Moretti, visto come il fumo negli occhi

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Clemente Mastella, sindaco uscente di Benevento e ricandidato alla carica, in vista del ballottaggio che lo vedrà opposto al candidato Luigi Diego Perifano, il 17 e il 18 ottobre prossimi, ha tenuto oggi pomeriggio una nuova conferenza stampa. E’ apparso visibilmente contrariato per l’accordo stipulato ieri tra Perifano e l’altro candidato sindaco, giunto terzo al primo turno, Angelo Moretti. Stizzito non poco per le critiche ricevute dai competitori ai quali peraltro non ha risparmiato accuse durissime e con toni forti e spesso accesi.

Principale obiettivo degli strali è stato Moretti, “il ragazzotto” come lo ha appellato, un falso moralista, incoerente che prima ha criticato Perifano e poi si è alleato con lui “solo per fottere Mastella”. A Moretti ha rimproverato non solo “l’accordo incestuoso” con Perifano, ma anche le modalità con cui svolge la sua attività imprenditoriale nel sociale, “fatta – secondo Mastella - non all’insegna della carità e del volontariato, ma per far soldi”. Mastella gli ha rinfacciato pure la vicenda dello sfratto, da parte del Comune di Benevento, del centro d’aiuto ai disabili gravi “E’ più bello insieme” che avrebbe fruito di locali comunali irregolarmente, senza nemmeno pagare quel che avrebbe dovuto. Un crescendo di accuse anche per una – da Mastella – ipotizzata incompatibilità con la carica di consigliere comunale da Moretti già raggiunta, relativa a un contenzioso in atto con il Comune per un bar.

In merito a ciò, Mastella ha tirato in ballo addirittura la magistratura, cioè il Tribunale di Benevento. Testualmente su tale questione l’uscente sindaco ha detto: “Vorrei che il Tribunale su tale questione decidesse evitando motivi particolari, di parentele particolari, creando le condizioni per andare a decidere altrove la questione”.
Mastella insomma ha evocato l’adozione da parte del Tribunale sannita del legittimo sospetto (legittima suspicione). Nel foro locale opera un magistrato parente di Moretti. Ovviamente, sarà poi la legge a stabilire se questa circostanza basti per spostare la valutazione del caso in una altro tribunale, essendoci tanti altri magistrati non parenti a operare a Benevento.

Ma al di là della vicenda del contenzioso per un bar, in sé di molto relativo valore, la sortita di Mastella dà il senso di quanto la sua sia stata una conferenza fatta a muso durissimo contro i suoi competitori, che ha alzato il tono dello scontro, allargato ora al piano giudiziario, già molto elevato.

Mastella ha più volte rimproverato a Moretti i riferimenti da questi fatti alla sua età (nel 2026 Mastella avrà compiuto 79 anni) e alla sua lunghissima permanenza sulla scena politica locale che, durata quasi un cinquantennio, ora potrebbe anche esaurirsi.

E' poi tornato, in polemica con Perifano, sulla vicenda delle tante ditte del casertano e del napoletano che in questi anni hanno lavorato a Benevento, ribadendo non solo che tutti gli appalti sono stati regolari, ma che anche durante le amministrazioni precedenti tali presenze di fuori provincia non sono affatto mancate.

Mastella ha ostentato sicurezza sull'esito del ballottaggio, a suo avviso il risultato del primo turno si ripeterà: l’unione Perifano-Moretti porta sì i voti dei competitori al 45%, lui comunque ne ha ottenuto il 49%.

Per rapidi accenni, ha ricordato quelle che a suo avviso sono state le positività della sua azione amministrativa (annunciando anche un finanziamento di 14,5 milioni euro per i lavori da fare nell’area degli ex Commestibili e nell’immobile ex Orsoline e che farà costruire un ospedale al Rione Libertà); si è lodato per come ha gestito l’emergenza pandemia; risolto la vicenda AMTS; ripristinato il migliore funzionamento della mensa scolastica; illuminato la città prima di lui opaca…

Dopo tutta l’odierna scarica di accuse a Perifano, suo diretto competitore per la carica di sindaco, e in maniera maggiore e più dura a Moretti, Mastella però ha annunciato che non risponderà più alle critiche degli avversari e che – in questi giorni rimanenti della campagna elettorale – si esprimerà solo sulle questioni amministrative.