La lettera: "Movida in centro storico, basta puntare il dito contro gli imprenditori. Lottiamo anche noi per cambiare le cose"

- Opinioni IlVaglio.it
foto di repertorio
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Il tema, naturalmente, è fra i più dibattuti, e non solo adesso per la campagna elettorale ma 'storicamente', ed anche per i continui richiami del Comitato di Quartiere nonché, drammaticamente più significativi, per gli episodi di cronaca nera, buon (anzi: 'cattivo') ultimo quello della rissa avvenuta in piazza Piano di Corte nella notte fra il 21 e 22 settembre, con un bilancio gravissimo: un giovane di 26 anni in ospedale, con un trauma cranico che ne fa riservare la prognosi. Dunque, scrive R.G., 24 anni, titolare di una attività di ristorazione in centro storico, a Benevento: Nonostante i continui attacchi indiscriminati nei confronti della categoria della ristorazione e bar, credo fermamente che le cose possano cambiare e lotto con tutte le forze che ho in corpo per far sì che ciò accada.

Oramai siamo responsabili di qualsiasi cosa ed oggetto di insulti di varia natura: colpevoli se il centro storico è sporco, colpevoli se la gente orina in strada, colpevoli perché i nostri tavolini sottraggono posti auto ai residenti, colpevoli se qualche sociopatico si azzuffa. Non nascondo che questa situazione stia attentando alla mia salute mentale e alla mia tranquillità. Lavoro, vivo col terrore che domani possa essere accusata di qualche altra cosa. Sono giovane quindi faccio parte anche della categoria che viene accusata di bere troppo, di drogarsi, di insozzare, di essere ignorante, troppo social e alla deriva. A parte che gli anni '80 e '90 (per intenderci la generazione che oggi punta il dito e criminalizza) sono gli anni di "Noi ragazzi dello zoo di Berlino" e Benevento non ne era indenne, delle siringhe infette nei giardini, in strada, nella Villa Comunale ed ai famosi giardinetti, delle retate della polizia a Piazza Risorgimento, quello che mi infastidisce è la generalizzazione indistinta e la criminalizzazione delle categorie sbagliate. Insomma pochi sbagliano esattamente come negli anni '80 ma tutti sono criminali.

Vengo al dunque ieri sera i locali del centro erano chiusi per la stragrande maggioranza perché giornata di riposo lavorativo e quelli aperti hanno chiuso poco dopo la mezzanotte quindi mi preme sottolineare che il brutto e spiacevole episodio delle 2 si sarebbe verificato anche con la presenza dell forze dell' ordine sul posto sino a chiusura delle attività commerciali! Il problema è sociale purtroppo, nazionale e per risolverlo certamente è deleterio etichettarlo come movida violenta. Sarò pure giovane ma non sono senza arte nè parte come qualcuno ama definirci. Le attività ristorative pagano migliaia di euro all'anno per i rifiuti ma l'Asia di Benevento non provvede a spazzare, a sanificare le strade, a ritirare i rifiuti. Possibile che nessuno se la prenda con le vere cause del degrado della città e del centro storico vale a dire l'azienda deputata alla raccolta, alla pulizia e allo smaltimento dei rifiuti? Ovviamente fa comodo avere lo spauracchio dei locali, tutti si accaniscono su di loro e intanto chi dovrebbe pulire continua a non farlo!

A Benevento mancano dei bagni pubblici, siamo l'unica città a non avere un bagno pubblico da nessuna parte. C'è una legge che stabilisce che il Comune debba provvedere a installare bagni pubblici nei luoghi di maggiore affluenza: stazioni, terminal e centri storici. Viene un turista in città e mentre passeggia ha il bisogno improvviso di andare in bagno quando tutti sono chiusi, qualcuno di voi si è mai chiesto quel turista dove debba espellere quei bisogni fisiologici se non esistono bagni? È in questo modo che si intende promuovere il turismo? Ovviamente si dà la colpa ai locali che non mettono a disposizione i propri servizi igienici. A parte che non si sta sempre aperti, a parte che non viene negato a nessuno nelle nostre attività di andare in bagno quando viene richiesto, mi chiedo: cosa dovremmo fare? Andare in giro per strada con un cartello e su scritto "Orinate da noi?" Non è più sensato, logico e saggio invece recarsi al Comune di Benevento e chiedere di installare bagni pubblici come da legge?

Problema ordine e sicurezza. Ovviamente la colpa è mia, perché dispenso alcol come qualcuno ama dire, anche se gran parte della clientela mangia e consuma bevande analcoliche ma ovviamente essendo giovane, per di più locale autorizzato anche alla somministrazione di bevande alcoliche, non sarò mai creduta anzi a priori sono una criminale, una di quelle della demoniaca movida violenta. Purtroppo le mele marce sono ovunque, con la differenza che se la rissa avviene al Rione Rione Libertà o Via Nenni è considerata rissa mentre se avviene in centro è 'Movida Violenta'! Le etichette da che mondo è mondo non risolvono nulla. La violenza è violenza ovunque essa si verifichi e se si ha intenzione di risolvere il problema il primo passo è chiamarlo col suo nome vale a dire violenza.

Dicono che manchino i controlli, dopo i commercianti le forze dell'ordine sono le più bersagliate. Eppure ci sono e controllano e vigilano e quando ci sono loro tutto fila liscio: il problema è che lo fanno fino a mezzanotte. Tali atti invece si verificano a tarda notte quando i locali sono chiusi dalle 2 in poi con o senza chiusure anticipate (durante il lockdown di episodi violenti se ne contano a dozzine, tra cui risse per un posto al parcheggio e l'accoltellamento di due donne in pieno centro storico!). La soluzione potrebbe essere l'allungamemto dei turni di vigilanza oltre la mezzanotte. La sicurezza sta a cuore anche a me, a tutti i commercianti della zona perché non si può costantemente stare sul chi vive col terrore che possa accadere qualcosa! Esiste il Daspo urbano che consente di allontanare chi deturpa, infastidisce e si azzuffa da una determinata zona. Mi chiedo perché questo strumento non venga utilizzato come deterrente per ridurre episodi cui ultimamente sono pieni i giornali.

Ultimo ma non ultimo, il centro storico è pieno di auto. Siamo l'unica città d"Italia ad avere un centro storico, delle piazze storiche invase dalle auto. Per quale motivo il Comune di Benevento non provvede ad assegnare degli stalli al di fuori delle mura della città ai residenti del centro ed a consentire loro il transito per il carico e lo scarico consentendo il parcheggio solo ai soli portatori di handicap, come avviene in tutta Italia? Sono anni che si parla di movida violenta , si criminalizzano le attività commerciali, sono anni che la politica locale che tanto parla di investire sui giovani e sullo sviluppo economico e commerciale della città, reprime chi dovrebbe tutelare economicamente, imponendo chiusure anticipate e divieti che a parte la fuga dal centro di in certo tipo di utenza ed un depauperamento ulteriore della zona è stata totalmente fallimentare visto che le zone interessate dai divieti ha continuato ad essere ugualmente sozza, puzzolente e attanagliata da risse e soste selvagge!

Sono giovane non ho tutta l'esperienza degli adulti ma un consiglio glielo voglio dare: bisogna cambiare strategie, come mi è stato insegnato proprio da voi adulti. Allora ve la propongo io una strategia, quella che appartiene proprio alla vostra generazione: i sit in: sit in all'Asia, sit in al Comune, sit in alla Prefettura e alla fine sit in dai candidati sindaci che dovranno darci delle risposte!