Cambio della guardia in Questura a Benevento, un territorio in cui il senso della cittadinanza spesso latita

- Cronaca IlVaglio.it
La Questura di Benevento
La Questura di Benevento

Il cambio della guardia alla Questura di Benevento, con la partenza di Luigi Bonagura e l'arrivo di Edgardo Giobbi (buon lavoro a entrambi, naturalmente), cade in un momento piuttosto 'intenso' soprattutto per la vita del capoluogo sannita. Il percorso istituzionale di Giobbi s'è avviato, tra le altre incombenze, anche attraverso un incontro con i 'media', e i vari resoconti sono stati concordi nel descrivere le “principali linee d’azione” tracciate dal nuovo questore, “ispirate a un modello che vede privilegiato il confronto e il dialogo con la cittadinanza per prevenire e comunque affrontare meglio i reali problemi che impediscono un tranquillo svolgimento della vita di tutti i giorni” (Anteprima 24, ad esempio).
Semplice, naturale e al tempo stesso ambizioso. Ma pur sempre un 'vaste programme', per dirla con De Gaulle.

Nella fase di acclimatamento in città, che certo gli sarà necessaria, ci si augura che Giobbi sia correttamente informato del 'piccolo' granello di sabbia in grado di inceppare meccanismi complessi come quelli che egli, per la parte di sua competenza e responsabilità, si trova a co-amministrare con le altre istituzioni del territorio: risponde al nome di 'senso di cittadinanza', in questi e nei prossimi giorni fino all'appuntamento elettorale con le comunali messo alla prova dal versante politico, talora con risultati pessimi.

E che, per altri versi, in alcune fasce della popolazione beneventana latita proprio sia in termini di socialità (consapevolezza dell'essere parte del patrimonio-città) che di civiltà (consapevolezza del rispetto verso persone e cose della città).