I dati sul contagio a Benevento, negati ai cittadini, Giordano li conosce...E rassicura, ma non convince affatto

- Ambiente Sanità IlVaglio.it
Renato Giordano
Renato Giordano

Renato Giordano si manifesta con una dichiarazione/comunicato stampa sui benefici effetti di “Benevento Città Spettacolo” (leggi su ilVaglio.it) che ai più appare un po’ datata perché, in fondo, la rassegna ha chiuso i battenti alla fine del mese scorso. Le parole spese dal direttore artistico, invece, rispondono a un perfetto ‘timing’: innalzano un inno all’amministrazione comunale in carica, vengono in piena campagna elettorale – quindi collegano idealmente il ringraziamento (sei anni di direzione artistica, un bel botto) al consenso da intercettare.

Nessuna novità, il compito professionale di Giordano da tempo qui in città ha intersecato la sua strada con quella della politica, in un rapporto funzionale con l’attuale governo cittadino tracciato su scelte anche molto ‘popolari’ e flussi di pubblico e cartelloni artistici vicini quanto più possibile alle direzioni artistiche del passato, sì, ma della kermesse “Quattro Notti e più…”.

Tutto ciò non sminuisce affatto la portata dell’intervento di Giordano che, nel solco del costume nazionale, somma alle sue competenze anche quella, per così dire, ‘sanitaria’, quando intende porre in relazione la sicurezza ai tempi del Covid 19, con gli eventi sold-out e prenotazioni che hanno fatto registrare il pienone in strutture ricettive e ristoranti di Benevento, con sensibile incremento dell’indotto economico. Infatti, “in questi 14 giorni la curva dei contagi non è aumentata a Benevento”. Si spiegano così un po’ di cose.

Intanto, l’attesa dei fatidici 14 giorni, tempo – è da supporre - di incubazione del virus perché si possa far di conto: Città Spettacolo chiude il 30 agosto, Giordano il 15 settembre (spirato il citato limite da calendario) invia il suo commento alle redazioni. Eppure, a leggere un po’ in giro, sembra che la variante ‘Delta’ abbia un periodo di incubazione un po’ meno dilatato (dunque, non avrebbe sbagliato inviando la sua nota molto prima…).

Poi, è interessante rilevare come Giordano abbia accesso a dati che i cittadini sanniti non conoscono affatto, o poco: su questa testata, e non da ieri, quotidianamente si ricorda che l’Asl di Benevento ha chiuso alla popolazione ogni rubinetto informativo. Dunque, a parte il mistero su come Giordano abbia avuto accesso ai dati (posto che questi ci siano…) la valutazione sulla curva dei contagi è quantomeno suscettibile di una percentuale di dubbio.

E comunque, e come sempre, di questi tempi il discorso verteva solo sull'opportunità di dare vita a eventi di massa 'incontrollata' (fuori cioè dagli spazi dove vigeva l'obbligo del controllo).

Scorrendo almeno le comunicazioni diffuse dell’ospedale San Pio (relativi non solo ma in larga maggioranza ai sanniti) – l’unico ente pubblico che a Benevento riferisce ogni giorno qualche cifra sulla pandemia - sul numero di tamponi processati presso la propria struttura e dà conto di quelli ‘positivi’, un po’ di dati locali si possono, in qualche modo, desumere quanto alla situazione a Benevento e nel Sannio (N.B., breve guida all’uso: nessuna relazione fra cifre e Festival, laddove peraltro è impossibile distinguere il pubblico del Festival e gli eventuali ‘positivi’; ma stretta relazione fra il libero pensiero del direttore artistico e le cifre, ‘ingabbiate’ nella loro freddezza):

14 settembre – 252 tamponi processati/34 positivi (percentuale: 13,5%);
13 settembre – 267/35 (13%);
11 settembre: 144/20 (13,9%);
10 settembre – 379/45 (11,8%);
9 settembre: 287/27 (9%);
8 settembre: 415/61 (14,6%)
7 settembre – 238/20 (8,4%);
6 settembre – 259/15 (5,8%);
4 settembre 142/17 (12%);
3 settembre – 276/25 (9%);
2 settembre – 313/20 (6,4%);
1° settembre – 354/40 (11,3%).

Statistica beneventana alla Trilussa (la nostra): 3.326 tamponi processati/359 positivi (percentuale: 10,7%). Il tasso di positività registrato in Italia il 13 settembre, per dire, è al 2,3%.