Comunali - La politica e quanto invece si è visto e ascoltato in Piazza Roma a Benevento

- Opinioni di Isabella Castelluccio

Stamattina, dopo aver letto un po’ di giornali locali ed aver visto su facebook gli inevitabili video degli ultimi episodi “da campagna elettorale” della nostra città e dopo una prima leggera iniziale reazione da disorientamento, mi sono rivolta al mio fido Zanichelli per andare a rileggere la definizione di politica: “scienza ed arte del governare”. Sicuramente il mio fido è un po’ vetusto, ma il concetto che anche io ricordavo, ridotto in sintesi, era più o meno quello.

Allora ho ripreso il video della chiamata a raccolta nell’ambito della campagna elettorale “politica” di domenica 12 settembre a piazza Roma e ho provato ad associare quelle immagini a quella definizione. Troppo complicato, qualcosa doveva sfuggirmi.

Ho provato, allora, con le parole che in quella piazza sono state pronunciate e che sono state riportate dai giornali: stesso risultato, o forse ancora più difficile. Nella definizione si parla di “scienza ed arte”, ossia studio e talento, e dalle scene riportate nelle foto e nei video, quella serietà rigorosa che entrambe le passioni richiedono non mi sembra che abbondasse.

Erano più immagini da villaggio-vacanze: animatore che esorta all’azione e pubblico che esegue riverente, con tanto di cartellone per partecipare al gioco, cartellone che viene mostrato, sollevato, nascosto e poi risollevato con tanto di grida di gioia in un divertente e comunitario gioco da spiaggia.

E’ venuto da pensare che, forse, l’ultima puntata del “minestrone città-spettacolo” ci era stata confezionata a sorpresa, un regalo prima dell’effettiva chiusura della kermesse. Soprattutto, se alle immagini del gioco si aggiungono poi alcune delle tante parole riportate dai giornali.

E mi riferisco alla perentoria prescrizione ai candidati della propria coalizione in merito al voto disgiunto da non chiedere e non accettare. Un “invito” a far rinunciare al cittadino una prevista modalità di libera espressione dei due distinti voti che andrà a dare: uno per il sindaco e un altro per il consigliere comunale. E, invece; guai, se non chiederete all’elettore di votare anche per me, assieme a ciascuno di voi! Sarete, anzi siete già, fuori dalla coalizione!

No, purtroppo non è stato un gioco: tutto vero. Nonostante il difficile accostamento tra questa realtà e la “scienza e l’arte del governare”.