Elezioni Comunali di Benevento 2021 – Tra i comunicati e le note dei candidati del 12 settembre

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COALIZIONE DI MASTELLA (NOI CAMPANI, FORZA ITALIA E CIVICHE) – “Ieri è stata una giornata importante per me e la mia famiglia. Il primo dei miei tre figli ha sposato la donna che ora è diventata sua moglie. Nonostante gli anni passati a Roma per motivi professionali, io e mia moglie Maria Vittoria Ragnoni Bosco Lucarelli, abbiamo deciso di celebrare le nozze a Benevento. Una scelta di cuore. Troppo forte il legame con questa terra dove affondano profonde le radici della mia famiglia. Bosco Lucarelli e Benevento sono da sempre strettamente legati tra loro, tanto l’attivismo, l’impegno profuso negli anni per valorizzare e promuovere il capoluogo sannita. Una storia di appartenenza e amore per il territorio al quale desidero dare continuità trasmettendola anche ai miei figli. Una scelta che rappresenta anche un simbolo nella nostra vita, un modo per rimarcare l’eterno legame tra i Bosco Lucarelli e Benevento. Una famiglia che è sempre stata attiva nella valorizzazione del tessuto urbano”.

A dichiararlo Fabio Apollonj Ghetti, candidato nella lista Noi Campani con Mastella Sindaco. Un matrimonio che ha visto la partecipazione di amici e familiari provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Membri del mondo dell’alta finanza e dell’aristocrazia. Invitati che sono rimasti affascinati dalla bellezza di Benevento, tanto da prolungare la propria permanenza occupando allo stesso tempo le strutture ricettive, come alberghi e B&B cittadini ma anche più periferici. Non solo, ogni singolo dettaglio della festa è stato scelto qui in città: dal catering agli artigiani locali per gli addobbi floreali. Per questo sono ancora più felice ed emozionato per quello che il matrimonio di mio figlio ha rappresentato per noi, un evento privato attraverso il quale ho potuto far conoscere Benevento creando un interessante movimento per il suo tessuto economico. Continuo a credere che puntando sul patrimonio artistico e culturale della nostra città potremo accrescere il turismo e con esso l’economia collaterale che ne deriva.

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COALIZIONE DI MORETTI (CIVICHE E VERDI) - Scrive il candidato sindaco Angelo Moretti: Stiamo entrando nel vivo di una bellissima campagna elettorale: sto incontrando persone bellissime, piene di amore per la città e di voglia di investire nel futuro di questa città. Ma manca una cosa importante, perché si abbiano elezioni democratiche e si facciano scelte consapevoli di voto. Ai cittadini di Benevento si sta negando il diritto di confrontare in trasparenza le proposte dei quattro Candidati a Sindaco di Benevento. Nei siti e nei social troviamo solo slogan e promesse e non analisi di impatto e numeri su cosa è possibile fare nel prossimo futuro. Chiediamo pubblicamente a tutti i Candidati Sindaci un confronto di piazza, aperto, un vero esercizio di democrazia e di verità: lo chiede la società civile che ha a cuore la democrazia partecipata. La politica vera non può aver paura del confronto. Liberiamo il voto dei beneventani e di Benevento e organizziamo un dibattito aperto in una delle tante piazze della nostra città: per una volta diamo un esempio di democrazia agli altri e abbiamo rispetto per tutti gli elettori.

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COALIZIONE DI PERIFANO (PD E CIVICHE) - Scrive il candidato sindaco Luigi Diego Perifano: Nessuno sostiene sia facile fare il Sindaco. Ma neanche te lo ordina il medico di farlo e dunque se una Città ti onora della fascia tricolore tu devi onorare l'impegno. Non c'è discussione. Per questo le dichiarazioni rese alla stampa da Clemente Mastella in merito ai problemi del centro storico di Benevento sono semplicemente disarmanti. Nel centro storico convivono diverse esigenze: quella dei residenti che reclamano la vivibilità dei luoghi: quella dei proprietari dei locali della cosiddetta 'Movida' che hanno necessità e diritto di lavorare; quella dei giovani che vogliono vivere la loro socialità, ancor di più dopo i lockdown dovuti al Covid. Un Sindaco con la esse maiuscola ha il dovere di ricercare una soluzione, sapendo che non potrà accontentare tutti al 100% ma che la strada del confronto è l'unica percorribile per non esasperare i conflitti. E invece Mastella ha dichiarato pubblicamente che il tema del centro storico non è un problema suo. Che non può farci niente. Come Pilato, si lava le mani e lascia i beneventani gli uni contro gli altri. È inaccettabile. Chi pensa di scansare i problemi deve mettere in conto che prima o poi ritornano indietro. Se eletto sindaco, dunque, alla via della fuga scelta da Mastella contrapporrò la via del dialogo".

"E anche sul commercio, altra vicenda che riguarda da vicino il centro storico ma non soltanto il centro storico, l'amministrazione comunale si tira fuori dalla partita sostenendo che sulla proliferazione dei grandi centri commerciali non può farci nulla. Non è così e i commercianti lo devono sapere. È per responsabilità di chi oggi è a palazzo Mosti che la Città manca del Siad, il piano che regola la presenza e l'insediamento delle aziende di grande distribuzione. Sarà nostra cura, allora, informare i Beneventani sulle ragioni che hanno suggerito all'amministrazione Mastella di tenere chiuso nel cassetto il piano Siad, su quanto tempo è trascorso da quando è stato presentato e su chi questo piano ha redatto".

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COALIZIONE DI DE STASIO (FDI, LEGA E CIVICHE)Scrive la candidata sindaca Rosetta De Stasio: Ritengo opportuno effettuare alcune precisazioni in risposta alle offese contenute nel comunicato stampa della lista mastelliana “Essere Democratici” con il quale i candidati sostenuti da Raffaele Del Vecchio hanno affermato che io “ho compattato il centrodestra a Benevento contro me stessa”, e che, dopo un lungo “letargo” ho bisogno di notorietà.

Voglio subito chiarire che per me, a differenza di molti altri (compresi gli estensori del comunicato) la politica NON E’ un MESTIERE, e di conseguenza nella mia vita ho fatto altro, oltre alla politica, che mi ha visto protagonista sin da quando avevo 13 anni! Nel mio “letargo” mi sono dedicata a mia figlia, ho esercitato la professione di Avvocato, ho rappresentato i Colleghi per 8 anni al Consiglio dell’Ordine di Benevento, mi sono dedicata alla formazione dei giovani praticanti avvocati, ho costituito insieme ad altri amici una compagnia teatrale amatoriale che opera per beneficenza, e altro ancora. Interessarsi di politica e della vita amministrativa della propria città non deve necessariamente tradursi in candidatura, né in banale atto di “presenza” nelle occasioni che “contano”. Né, in verità, ho alcun bisogno di notorietà; lavoro e ho sempre lavorato a mio nome, senza l’aiuto di nessuno, credendo fermamente che la professione di Avvocato sia spesso anche una missione. A differenza di chi fa politica per avere “incarichi” professionali, io lavoro nel mio studio con gli incarichi che mi conferiscono le persone, evidentemente fidandosi di me. Non ho mai ricevuto alcun incarico da parte di Enti, pur essendo stata Consigliere Regionale della Campania di maggioranza con la Giunta Rastrelli.

Devo anche precisare che non mi sono mai definita “residuale”, tutt’altro, altrimenti non mi sarei candidata a Sindaco, nonostante le evidenti manovre di Mastella e i suoi sodali. A parte il fatto che a decidere sulla “residualità” di un candidato sarà la cittadinanza di Benevento, e non certo persone che si ergono a giudici quando farebbero bene, una volta tanto, a starsene a casa, anzi….in letargo (per loro quasi necessario, assolutamente salutare per gli altri). Ho sempre detto e sempre sostenuto che la mia alleanza è con la gente e che il mio obiettivo è sconfiggere il metodo mastelliano, che naturalmente non appartiene solo a Mastella, che lo ha coniato e via via perfezionato.

E’ del tutto ovvio che l’eventuale ballottaggio sarà deciso dalla cittadinanza, a prescindere da quelli che saranno gli “apparentamenti” (se ci saranno). E’ già accaduto a Benevento. Ed è accaduto a prescindere dagli apparentamenti. Forse sarebbe opportuno ricordare le cose, prima di parlare a vanvera, peraltro non avendo compreso ciò che, pure con chiarezza, ho cercato di esporre. E’ necessario evidenziare che “Essere Democratici” è la lista degli amici di Del Vecchio, lo stesso Del Vecchio che 5 anni fa si candidava a Sindaco contro Mastella e che diceva testualmente “Voglio incarnare colui che ha messo definitivamente in archivio Mastella e il mastellismo”! Appare ultroneo ogni commento sulla “coerenza” di questa persona che si permette ancora di giudicare per interposta persona e di chiedere la fiducia al popolo beneventano! E come possono dare lezioni di politica De Pierro e Lepore che, ugualmente, appoggiando all’epoca Del Vecchio, sono stati candidati contro l’attuale loro pigmalione? De Pierro, in particolare, in data 11 Giugno 2017, e quindi nel corso di questa consiliatura pubblicava un “decalogo” in cui evidenziava i limiti della politica mastelliana, affermando, tra l’altro: 1-Mastella è indisponibile nei riguardi delle persone dotate di propria autonomia. Chiunque osi contraddirlo, finisce sul libro nero. 2- Mastella non ha un concetto di squadra: piuttosto interpreta la parte del padre padrone, accentrando ogni iniziativa ed ogni esposizione politico-mediatica. Ricordiamo, inoltre, che per comporre la lista “Essere Democratici” sono state inviate mail e messaggi telefonici tesi a convincere a candidarsi “a prezzo zero” con la promessa di “futuri riconoscimenti” !

Per decenza questi “politici” dovrebbero solo tacere …

Infine, in relazione all’affermazione in base alla quale avrei compattato il centrodestra “contro di me” mi limito a precisare che se riuscissi a ricostituire il centrodestra a Benevento, mi interesserebbe veramente poco della mia persona! Il mio progetto non riguarda me come persona, ma una comunità umana e culturale che ha dato e può dare tanto alla nostra città, ed un modo di fare politica che dovrebbe costituire esempio per i giovani e la gente per bene. Ho scelto di essere a disposizione del centrodestra e della città, affinché, mio tramite, possa essere portato avanti il programma in cui credo e possa essere restituita a Benevento la sua identità, la sua vocazione, la sua storia e soprattutto la sua dignità, offesa da chi ha ancora il coraggio di proporsi e chiedere consenso! La coerenza e la dignità purtroppo non si comprano al mercato, come i candidati. O sono parte del DNA di una persona, o non sono acquistabili. Sono “valori” che purtroppo ….molti, troppi, ignorano del tutto!