Un Benevento brutto e smarrito rimedia un pareggio contro un Lecce sprecone

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Alberto Paleari
Alberto Paleari

Finisce 0-0 Benevento - Lecce, risultato bugiardo, perché i salentini dall'inizio alla fine dell'incontro hanno giocato meglio, colpito un palo e sprecato tante occasioni da gol. I sanniti hanno invece esibito la peggiore prestazione di queste tre gare di campionato. Migliori infatti erano apparsi nell'ultima gara a Parma, immeritatamente perduta, disputata dopo la vittoria contro l'Alessandria all'esordio.

La squadra di casa è stata messa sotto dai leccesi guidati dall'ex Baroni sul piano del pressing, della proposizione del gioco d'attacco e dell'organizazione complessiva sul terreno di gioco. Il migliore dei beneventani è stato, non a caso, il portiere Paleari che, in più di una circostanza, con buoni interventi ha tenuto inviolata la rete. A centrocampo le lacune maggiori tra i giallorossi di casa: Calò, Elia, Ionita, come anche i subentrati Acampora, Tello e Vokic, non sono stati all'altezza della situazione. Nulli proprio del tutto invece gli attaccanti, da Moncini al suo sostituto Sau, a Insigne.

Nella prima mezz'ora di gara Lecce assoluto padrone del campo con occasioni sprecate dall'ex Coda e da Strefezza. Coda e Di Mariano ne falliranno altre due nella fase finale della prima frazione di gioco. L'unica vera occasione per i padroni di casa, con il poriere ospite protagonista è stata al 27°: Gabriel ha respinto una sciagurata deviazione dell'ex sannita Lucioni su cross di Foulon.

Nella ripresa, stessa musica: Paleari sI supera su un forte tiro di Hjulmand al 50°; sul fronte opposto una buona occasione, scaturita da corner, capita sui piedi di Foulon che, solo in area, tarda a tirare e si fa respingere il tiro da Gallo. Poi Lecce di nuovo vicinissimo al gol, al 63° con una rasoiata di Strefezza che si infrange sul palo a Paleari battuto e, un minuto dopo, con Coda che, solo davanti al portiere sannita, di testa la manda fuori.

Nel finale, come spesso accade nel calcio quando non si concretizzano le palle gol, è al sannita Improta che capitano due buone palle gol per prendere i tre punti: la prima (clamorosamente fallita) all'87°, la seconda al 94°.

Caserta, insomma, ha di che lavorare per rimettere in piedi la baracca nella prossima settimana. Il Benevento tornerà in campo ad Ascoli, sabato 18 settembre alle 14.

IL TABELLINO

BENEVENTO:
Paleari; Letizia, Vogliacco, Barba, Foulon; Ionita (Tello, 67°), Calò (Vokic, 76°), Improta; Insigne (Brignola, 67°), Moncini (Sau, 56°), Elia (Acampora, 56°). A disposizione: Manfredini, Muraca, Glik, Di Serio, Masciangelo, Abdallah, Talia. Allenatore: Fabio Caserta.

LECCE:
Gabriel; Gendrey (Calabresi, 46°), Tuia, Lucioni, Gallo; Majer (Björkengren), Hjulmand, Gargiulo (Helgason, 78°); Strefezza (Paganini, 71°), Coda, Di Mariano (Olivieri, 82°). A disposizione: Bleve, Listkowski,Blin, Meccariello, Barreca, Rodriguez. Allenatore: Marco Baroni.

Arbitro:
Alberto Santoro di Messina.
Ammoniti: Majer, Björkengren, Letizia.