Comunali - La trasformazione del paesone ha viaggiato sul filo del telefono...

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C’è che la storia politica si divide in due parti, secondo il sindaco uscente: c’è la “Benevento prima” e c’è l’”avvento Mastella”. Il “dopo” non è ancora noto, essendo affidato al prossimo responso delle urne d’ottobre. Nel mezzo, però, la ritenuta trasformazione da paesone in città confezionata in una legislatura un po’ più lunga del normale per accidente pandemico, per giunta fortunoso aiuto al prolungamento d’una già permanente campagna elettorale.

C’è poi, in tutta evidenza, anche spazio per la cinefilia nella conferenza stampa nel corso della quale il leader di Ceppaloni ha presentato il suo piano quinquennale che verrà: difficile non percepire una citazione dotta dal Marchese del Grillo, con una considerazione alta di se stesso e bassa del passato e del popolo che, sventurato, quel passato lo ha vissuto, votato e non compreso.

Ma la modernità e l’efficienza viaggiano, anche, sul filo. Del telefono e diretto col premier: nell’attesa magari di trovare l’occasione o la linea libera con Mario Draghi, Mastella ha provveduto – benedetta domenica! - a occupare settimanalmente quella dei concittadini acquisiti nel 2016, dopo il cambio di residenza.

Segno, però, che il contatto con gli ultimi è più importante ed è soprattutto garanzia dell’eventuale contatto con i primi, conservando al telefonista una funzione pubblica che motiverebbe certo di più d’una chiamata privata. G.F.