Comunali - Durissima risposta di Moretti all'articolo di De Vincentiis: "Una sferzata velenosa a chi prova ad emanciparsi"

- Opinioni di Angelo Moretti

Scrive a Il Vaglio.it il candidato sindaco della Coalizione ArCo, Angelo Moretti, in risposta a un articolo di Nico De Vincentiis (clicca qui per leggerlo): Ho letto con non poca fatica la lunga lettera di Nico De Vincentiis al Vaglio. Come sempre più spesso accade con Nico, leggo appassionandomi per la circonvoluzione dei ragionamenti e la loro bella e provocatoria esposizione e alla fine mi sento incastrato in un labirinto senza uscita, un labirinto di parole bellissime, ma che non porta da nessuna parte.

Rileggendo la lettera ancora un’altra volta ho consapevolizzato un tratto della nostra beneventanità d’annata: questa verbosità senza fine e non generativa è lo specchio del nostro conservatorismo. La città non si libera da decenni delle sue classi dirigenti nonostante i fallimenti che sono sotto gli occhi di tutti in termini di spopolamento, denatalità ed indici di povertà, non per l’abilità egemonica di chi è alla cabina di comando, ma per la complicità reiterata di chi dovrebbe fungere da contraltare ed invece si rifugia nella parte di controcanto al potere, un suono morbido utile alla scena, che parla ma non disturba, anzi che quasi quasi rende ancora più bella la sinfonia di chi non molla il ruolo di potere clientelare in questa città.

Nella sua lunga lettera, De Vincentiis dà una sola determinata sferzata e lo fa insinuando che l’unica novità di questa campagna elettorale, la lista Civico22, sia in realtà una fabbrica di ricchi contratti di un imprenditore. Insomma, prende la parte più debole e più giovane della campagna ed esce fuori tono, arrivando finanche alla calunnia. Nico è uomo da cui tutti attendiamo una novità ed invece ci propone in forme diverse un accordo con Mastella, dopo che quest’ultimo ha esautorato di ogni dignità il Consiglio comunale. L’idea del “Governo di Unità Locale” proposta da De Vincentiis è un’altra bella trovata per conservare il sistema “tal quale” oggi è. Non intendo difendermi dal veleno degli intellettuali sbugiardando nei dettagli le loro falsità, mi viene piuttosto da sorridere pensando a Bocca di Rosa: “Si sa che la gente dà buoni consigli quando non può più dare cattivo esempio”.

A giugno 2021 avevo chiesto a De Vincentiis di poter far incontrare Civico22 con la sedicente “Rete Campus" per discutere le novanta tesi che ritengo interessanti: dopo avermi promesso un incontro, Nico è sparito, per poi riemergere qualche giorno fa sul Vaglio. Penso quindi che abbia ragione chi mi ha fatto notare che Campus emerge solo in periodo elettorale, nella speranza di poter contare qualcosa in termini di proposta, ma poi puntualmente si inabissa per i successivi cinque anni. Anche Campus dunque è un esercizio interessante di gattopardismo beneventano: si vuole che tutto resti com’è, mentre si finge di chiedere il cambiamento. Chi chiede vuole davvero il cambiamento, invece, si impegna in prima persona.

E’ chiaro dunque a tutte e tutti che ci sono intellettuali che si esercitano nell’arte di osservare senza mai agire. Ma da quella comoda posizione sul divano buono di casa non parte alcuna scossa a questa Città bloccata dai gattopardi. Al massimo, da quel divano può partire solo un richiamo all’ovile o una sferzata velenosa a chi prova ad emanciparsi.