Il M5S a Benevento se l'è squagliata, i suoi voti e i suoi esponenti sono già in movimento

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Carlo Parente
Carlo Parente

Il tempo di reazione migliore lo ha dimostrato la coalizione che fa capo ad Angelo Moretti, ArCo. Più nello specifico, dai blocchi di partenza è schizzata PER le Persone e la Comunità (il testo è nel box dedicato alle note del 18 agosto), secondo una logica politica comprensibile ed essenzialmente improntata a pescare in un serbatoio di voti comune ad Alternativa per Benevento. Quindi, non appena l’ex premier Conte ha staccato la spina del MoVimento 5 Stelle dalle comunali per palazzo Mosti, sul tappeto verde della campagna elettorale cittadina s’è avviato il gioco per la posta dei voti grillini in palio.

Si potrà certo discutere della consistenza in tal senso, perché è indubbio che il MoVimento ha cambiato pelle, ha perso appeal, ha dovuto far fronte ad una forte emorragia di consensi: è bastato che facesse accomodare suoi rappresentanti in Parlamento; è bastato che governasse, o provasse a farlo. Ma non si potrà discutere che, nel diffuso e ingannevole silenzio che riecheggia movimenti carsici, i voti (pochi o tanti) non olent.

E sottrarli a un concorrente diretto sommandoli ai propri è l’operazione (dalla doppia valenza) in cui s’è imbarcata PER, circolo del quale scopriamo – solo adesso – certe affinità elettorali: “In battaglie importanti come quella della futura competizione elettorale prima che le appartenenze contano le idee. E PER ritiene che sono molto più quelle che ci uniscono da quelle che ci dividono”.

Di qui è breve la via verso “un confronto per fare sintesi e costruire una proposta di cambiamento condiviso. Chiediamo di farlo insieme perché crediamo che la spinta ideale del MoVimento, quella che voleva consentire alle persone di riappropriarsi del proprio destino e non affidarlo alle segreterie di partiti o ai soliti notabilati famigliari, sia ancora radicato in chi a suo tempo lo ha votato”. In conclusione, emergono idee uguali per giunta legate all’originario alveo del centrosinistra da cui anche PER proviene (come Moretti). Alveo separato poi da segreterie di partito e notabilati che hanno deciso, a maggioranza e col favore dei 5 Stelle, per un candidato sindaco ‘altro’ che ha dispettosamente rovinato piani altrui. Ma qui spunta la vocazione cattolica latente: il peccato originale del M5S cittadino oggi è superato dal ‘liberi tutti’ di Giuseppe Conte. Perché le vie del perdono elettorale sono infinite.

Nel frattempo c’è chi tra i pentastellati beneventani, dopo la indecorosa fuga grillina dalla competizione, ha scelto strade diverse e a Moretti, alternative… Il medico Carlo Parente ha stamane reso noto che si candiderà con Perifano, per il quale programma elettorale come grillino aveva nelle settimane scorse operato, prima che i pentastellati se la squagliassero…