Comunali - Nell'immobile quadro del centrodestra di Benevento, cadono di continuo i pezzi della Lega

- Opinioni IlVaglio.it

“La città di Benevento merita qualcosa di più”, dichiarava alla fine del maggio scorso il responsabile campano della Lega Salvini Premier, l'europarlamentare Valentino Grant. Ed è probabile che, del tutto inconsciamente, facesse riferimento tanto alla coalizione di centrodestra, di cui i 'lumbard' sdoganatisi a livello nazionale sono parte importante in vista delle prossime elezioni comunali nel capoluogo, quanto alla situazione interna del suo partito, per la quale non vale un richiamo all'ossimoro letterario del caos calmo perché basta fermarsi a metà: caos.

Sul primo punto, registriamo a tutt'oggi una campagna elettorale con le bollicine: non quelle dovute all'effervescenza richiesta da una fase del genere, bensì quelle che vengono fuori quando si annaspa a pelo d'acqua. La candidata sindaca in pectore è sempre Rosetta De Stasio, ascritta proprio alla Lega: i vari passi della coalizione sono stati scanditi sempre dal termine 'unità'; la scadenza dell'ufficialità è – da molti mesi - sempre 'imminente'. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: immobilità assoluta.

Sul secondo punto, più 'personale', appunto partitico, non può che venire in aiuto almeno la memoria del breve periodo. Lo scorso 4 maggio il segretario regionale leghista dava conto dell'incarico affidato a Pasquale Fiore di coordinatore cittadino (leggi su IlVaglio.it).

Venti giorni prima, il 14 aprile 2021 (leggi su IlVaglio.it), il coordinatore, Luca Ricciardi, in precedenza pure militante altrove nel centrodestra, assieme a parte del gruppo dirigente si dimetteva, “non riuscendo più a orientare l’azione politica e organizzativa sul territorio per le continue ingerenze e gli interventi poco rispettosi verso chi lavora sul territorio, rassegniamo le dimissioni dai coordinamenti provinciale e cittadino”.
Acido, quasi, il commento della Lega Campania: “Per uno che va via, dieci ne arrivano”.

Due mesi e due settimane dopo, siamo appunto in questo luglio, il destino accomuna Fiore a Ricciardi. E a ben guardare la motivazione non è dissimile: “L’attuale commissario provinciale del partito e segretario regionale (Grant, appunto – Ndr) ci ha escluso da incontri politici riguardanti la città di Benevento”.

Stavolta più breve ancora la vacatio: questione di ore e ri-compare Alberto Mignone, oggi con Benevento Libera, ieri altrove sempre però nel centrodestra, e consorte di Rosetta De Stasio in quel perimetro a questo punto davvero 'familiare' in chiave elezioni comunali (leggi su IlVaglio.it: https://www.ilvaglio.it/article/13859/lega-salvini-ancora-dimissioni-va-via-il-coordinatore-cittadino-pasquale-fiore.html).

Ma due indizi fanno (quasi) una prova: l'agire di Grant ottiene il risultato di rilanciare un'immagine frantumata della Lega (pare il Pd sannita...) alla vigilia di un decisivo appuntamento con le urne. Il puzzle del centrodestra è ancora agli inizi: non il quadro d'insieme che ci si attendeva ma (partiti e coalizione a) pezzi.