Benevento - Il bilancio arriva in Consiglio Comunale: alla scoperta degli errori di grammatica contabile

- Opinioni di pompeo nuzzolo

Questo conto consuntivo del Comune di Benevento, che è in arrivo in Consiglio Comunale a Benevento, ha in sé più di un errore di grammatica contabile. Tuttavia, la presente riflessione è rivolta solo ad alcuni di essi. Non si rinviene nel conto il fondo del canone di depurazione destinato, come vuole il legislatore, alla realizzazione del depuratore centrale per i comuni che hanno dichiarato il dissesto e siano privi, appunto, dell’impianto centrale di depurazione.

Molti cittadini ricordano che, a causa della mancanza di depuratori, il Comune di Benevento è stato commissariato sia per realizzare gli impianti, sia al fine di eliminare le sanzioni pecuniarie che lo Stato paga all’Europa. Trattasi di centinaia di migliaia di euro all’anno, a causa dell’atavico problema della depurazione delle acque reflue.

Il commissario, costato più di 200 mila euro, ha prodotto, sotto la guida della Giunta Mastella, vari progetti, ovviamente pagati o da pagare, ma rivelatisi inutili perché non realizzabili nei siti scelti insieme al Comune. Ricordo che il Commissario si complimentò con il Sindaco per aver affidato alla Gesesa, in via diretta, l’incarico del servizio di realizzazione delle opere, superando in tal modo i tempi burocratici.

La città spera che la nuova amministrazione, chiunque sia il vincitore delle prossime elezioni comunali d'autunno, non cada negli stessi errori, non solo per risolvere il problema della depurazione ma anche per non ripetere ulteriori spese di progetti, commissari e multe.

Molti cittadini ricordano anche la vicenda del depuratore sito in località Cretarossa. Il Comune non riusciva a trovare le carte del collaudo, cosicché era impedita l’assunzione della presa in carico del depuratore. Le cooperative che realizzarono l’impianto, invece, pubblicarono - su questo giornale - il verbale di collaudo. Successivamente, il Comune, con propri fondi, bonificò il terreno su cui sversavano le acque reflue e, sempre con propri fondi, pose un tubo che, collegando il punto di raccolta dei liquami con l’argine del torrente, consentiva lo sversamento diretto nelle acque del torrente.

Perché faccio questo racconto? Con la delibera n. 45 del 23.3.2021, la Giunta Comunale di Benevento ha approvato il progetto di fattibilità del depuratore Cretarossa per un importo di 264.886,00. Nella delibera è riportato testualmente: “Con nota prot. 29972 del 20.03.2021, la presidenza del Consiglio dei ministri, ha di fatto autorizzato il Comune di Benevento ad utilizzare, per la realizzazione di opere di urbanizzazione, le somme di cui alla sentenza del TAR Campania Salerno n. 1428/2011 Comune di Benevento C/PCMealtri.

Per effetto della predetta nota l’Amministrazione Comunale viene oggi in possesso delle risorse sufficienti per anticipare i costi dell’intervento in attesa del perfezionamento del finanziamento da parte della Regione Campania”.

Nella nota della Presidenza del Consiglio dei ministri è scritto che, a seguito della sentenza del Tar 1428/2011, “dagli elementi a disposizione, nel desumere che codesto Comune abbia utilizzato fondi di provenienza del bilancio comunale ad integrazione delle somme statali già trasferite fino a concorrenza dell’intera somma originariamente assegnata, si ritiene che nulla osti alle conclusioni a cui codesta amministrazione è pervenuta nella nota che si riscontra”. La vertenza riguardava un contrasto, fra la ditta appaltatrice e il Comune di Benevento, sui lavori riguardanti la galleria che da via delle Puglie doveva sfociare nel viale Mellusi, opera mai conclusa.

Il finanziamento è stato esaurito, ma l’opera riguarda gallerie, per cui non si comprende come si possa pensare di coprire l’anticipazione attraverso la nota della Presidenza del Consiglio, salvo che lo scopo non sia quello di intervenire sul depuratore di Cretarossa per prendere del tempo nei confronti dei cittadini oppure per temporeggiare nei confronti di altre istituzioni, considerate le sanzioni economiche che lo Stato è costretto a pagare?

Cittadini beneventani, comunque, non c’è a preoccuparsi: la delibera non avendo una imputazione di spesa è nulla. L’anticipazione è un concetto non una imputazione di spesa.

Anche nella formulazione dell’elenco delle risorse vincolate nel risultato d’amministrazione si segue una strada parallela.

Nell’elenco delle risorse vincolate è stata inserita la somma di 4.906.433,21, destinata all’ Housing sociale. Il finanziamento è stato revocato e richiede la restituzione dell’intera somma anticipata per destinarla ad altri territori.

L’assessore e un dirigente regionale sono intervenuti sulla stampa per esonerare da ogni responsabilità il Comune, rinvenendo la causa dei ritardi che ha prodotto la revoca del finanziamento nel fallimento dell’impresa aggiudicataria.

Al di là del giudizio sull’inserimento della cifra nell’elenco sopra indicato e senza il quale mancherebbero gli equilibri dei conti, va fatta una riflessione sull’opportunità o meno di inserire nel bilancio di previsione 2021 la somma da restituire e di valutare che la soppressione di tale somma potrebbe incidere sugli equilibri dei conti liberi e vincolati.

Infine, una riflessione sulla gestione della cassa. In primis, vanno apprezzate alcune modifiche apportate al prospetto della gestione di cassa con il secondo parere del collegio dei revisori. Non c’è più differenza fra gli importi al 31 dicembre e al 1° gennaio ed è reso più leggibile il relativo prospetto.

Sull’importo della cassa di 19.251.167,68 è stato elevato, alla stessa data, un vincolo di cassa di 12.790.494,90 di cui all’art 209, c.3 bis, del Tuel 267/2000.

Cosa significa tutto questo? Per regolarizzare le anticipazioni si è dovuto ricorrere a rinnovare un vincolo per rispettare l’obbligo di ricostruire i fondi vincolati utilizzati per spesa corrente.

La contestualità è una contraddizione non facile da spiegare. Il Comune ha restituito la quota dovuta, vincolando la cassa al 31 dicembre, quindi, non c'è restituzione con fondi liberi ma con fondi vincolati.

Al Siope, piattaforma su cui convergono i movimenti contabili della Pubblica Amministrazione, risulta tutto in regola ma non nella contabilità del Comune, perché la restituzione, avvenendo attraverso un nuovo vincolo, ricostituisce contestualmente al pagamento un debito di cassa determinato il 31 dicembre.

Il Comune, dunque, è in enorme difficoltà di cassa, se si riflette che nell’esercizio 2020 ha utilizzato per anticipazione di cassa la somma di “7.0199.06.001 Utilizzo incassi vincolati ai sensi dell’art. 195 del TUEL 44.172.373,97 44.172.373,97” Siope.

La contabilità armonizzata ha introdotto un nuovo elemento: il tempo, che sembra non essere stato gradito.