L'appoggio a Perifano del M5S tra toni abbassati e riapparsa totale unità di intenti

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Da sinistra Marianna Farese, Angela Ianaro, Danila De Lucia, Pasquale Maglione e Sabrina Ricciardi
Da sinistra Marianna Farese, Angela Ianaro, Danila De Lucia, Pasquale Maglione e Sabrina Ricciardi

Il dado è tratto: il MoVimento 5 Stelle, quello di Benevento in particolare viste le prossime elezioni comunali, trae giovamento dal 'patto della spigola' fra Grillo e l'ex premier Conte e ufficializza il suo sostegno alla candidatura a sindaco, per la coalizione di centrosinistra, di Luigi Diego Perifano. Che, ovviamente, ringrazia (leggi tutto su IlVaglio.it). Si compie così, nell'arco di un decennio, una parabola politica, secondo un processo di involuzione/maturazione (in base al punto di vista dell'osservatore e, soprattutto, dell'elettore) che non necessita di chiarimenti ulteriori tante ormai essendo le evidenze.

La prima novità che balza agli occhi della citata comunicazione degli ‘ancora grillini' è la condivisione e dunque la perdita dell'alterigia e dell'alterità. Sarà proprio il dissolversi di tali modalità di 'sentire' il rapporto con il cittadino (rigetto della casta e presunzione di purezza, una volta...) la madre di tutti i dubbi: sia sul valore aggiunto in Alternativa per Benevento che come tenuta nell'urna. In costante emorragia di consensi nelle prove elettorali succedutesi all'indomani del successo alle Politiche, sostanzialmente immeritato all'esito dei fatti, la sperimentazione di un percorso in gruppo qui a Benevento costituisce un banco di prova e un esame di maturità.

Sarà per questo, per questo timore cioè di proporsi al giudizio inappellabile del voto popolare, che il MoVimento ha ritenuto di serrare le fila.

La seconda novità infatti della nota stampa di cui sopra, che ha annunciato il fatidico 'sì', è davvero grossa: firma, oltre prevedibilmente le due consigliere comunali (Farese e Molliica), tutta la pattuglia parlamentare (i deputati Pasquale Maglione ed Angela Ianaro; le senatrici Danila De Lucia e Sabrina Ricciardi).

Tutta, come ben di rado (eufemismo), è accaduto: batte un colpo, così, sporcandosi le mani con la realtà politica locale, tema assente per lunga pezza dalle elucubrazioni al confortante riparo delle stanze istituzionali capitoline.
Ma a pensarci bene si tratta di un atto (di debolezza) dovuto: nessuno, nel corso di questi anni, sarebbe mai stato in grado di associare al M5S sannita e beneventano una qualunque leadership, una riconoscibilità certa. Meglio allora continuare ad annullarsi nell'aurea mediocritas e ad apparire tutti insieme e appassionatamente, anche chi il processo decisionale sul territorio lo ha visto solo in cartolina.