Tra Pantaleone che non paga e la jacovella evocata da De Luca, il PD regionale prova a colpire il PD di Benevento

- Opinioni di Carlo Panella

Annunziata! Chi era costui? Come il più famoso curato della letteratura italiana, mi sono interrogato di fronte al firmatario del lunare comunicato sulle prossime elezioni comunali di Benevento, diramato da Raffaele Del Vecchio, già vicesindaco dal 2006 al 2016 e prima e dopo consigliere comunale di Benevento, ora per la riconferma di Mastella a sindaco, dopo averlo contrastato (perdendo) nel 2016.

Rispetto a Don Abbondio che rimase col dubbio su chi potesse essere quel Carneade in cui, leggendo, si era imbattuto, oggi sarei più facilitato nel darmi una risposta, al tempo di Google…
Non è andata proprio così; purtroppo il mestiere di giornalista m’impone di conoscere oltre il necessario, e quindi io sapevo e so (anche prima della nota di Del Vecchio) che Pantaleone Annunziata detto Leo è il segretario regionale del PD.

Ma l’evocazione del passo manzoniano rimane più che calzante. Perché la sortita odierna sulle elezioni comunali di Benevento e, su quel che in esse il PD dovrebbe fare, secondo il segretario regionale, suscita dubbi di complicata risoluzione.

Pantaleone Annunziata detto Leo sa che il PD di Benevento, dal 2016, in Consiglio Comunale (molto male) e fuori di esso è impegnato in uno scontro totale con Mastella. E sa, pure, che il PD (con altri) ha già da mesi scelto il candidato sindaco da opporre a Mastella – Luigi Diego Perifano – in attiva campagna elettorale, dato che si voterà a inizio ottobre. Dunque, ora, a cose fatte, cosa va cercando?

L’unica che viene da pensare è di indebolire il PD di Benevento e dare così una indiretta mano a Mastella. Del resto nella memorabile nota odierna non si fa specie di chiedere che in Consiglio Comunale a Benevento, in queste ultime settimane, non solo i tre eletti PD passati da tempo al sostegno del sindaco uscente, ma anche quelli che non hanno tradito il mandato elettorale antimastelliano, si trasformino in sostenitori del ceppalonese.

“Solo” questo bersaglio interno si può ipotizzare, perché è impossibile evocare altri scenari per le elezioni comunali di Benevento diversi da quelli già determinatisi.

C’è poi nel comunicato del segretario regionale un passaggio che definire esilarante è davvero poco, quando, per cercare un’improbabile motivazione a ciò che suggerisce, scrive che il compito principale del PD “è quello di concorrere alla composizione di una coalizione di centrosinistra che impedisca la vittoria delle forze sovraniste”.

Le forze sovraniste, come sanno tutti quelli che non abitano a Poggiomarino o a Salerno o a Napoli, qui a Benevento stanno talmente con le pezze in fronte che nemmeno riescono a trovarlo un candidato sindaco su cui convergere…

La questione, dunque, benché evidentemente grottesca, è purtroppo grave per il ruolo che l'estensore del comunicato svolge (anche se è poi giunta una nota del capogruppo al Consiglio Regionale del PD di segno opposto e quindi rispettoso delle scelte fatto a Benevento).

Il signor Pantaleone Annunziata detto Leo, in precedenza, è stato sindaco di Poggiomarino (poi sfiduciato dalla sua maggioranza, con il Comune finito al centrodestra); Poggiomarino, circa 20mila abitanti, confinante con gli altrettanti ridenti comuni di Terzigno, Palma Campania, San Giuseppe Vesuviano e altri. Non proprio l’ideale curriculum amministrativo, quello del nostro, per fargli dire, ai "compagni" di altri comuni, così distanti dal suo, cosa fare o non fare.

Comunque, cessata bruscamente l’esperienza di amministratore, è diventato segretario regionale del PD. Di lui si scrive che sia un fedelissimo del “governatore De Luca” che lo ha sostenuto nella conquista della carica nel partito e dalla quale – oggi – emana siffatti comunicati.

E così veniamo al dunque perché di Pantaleone Annunziata detto Leo abbiamo scritto ben più del necessario. Cosa si vuol far intendere, che il segretario regionale riferisca o interpreti i desiderata del Governatore?

Ma Vincenzo De Luca solo pochi giorni fa è venuto da queste parti a fare inaugurazioni e, rispondendo a domanda sulle Comunali di Benevento, sulle polemiche sul pro e contro Mastella, ha mostrato tutto il suo interesse, il suo rispetto e la sua considerazione per gli elettori beneventani: “Non mi tirate in queste jacovelle”, ha scandito.

Nessuno dei contendenti (cioè dei protagonisti delle jacovelle...) si è risentito per queste parole sprezzanti: la jacovella è una tiritera inutile, un tira e molla senza uscita, un cincischiare tra astuzie e sotterfugi, una perdita di tempo da cui defilarsi per fare cose più serie.

E allora l’ex sindaco sfiduciato di Poggiomarino cosa vuole? Non è chiaro, ma chi qui scrive – che del PD proprio non è – comunque non può non indignarsi: per il tentativo, per quanto abborracciato, del peggior colonialismo politico!

Il PD di Benevento sa già sbagliare da solo (e tanto…) non ha bisogno di “consigli” o di diktat per fare peggio ancora, giungano essi da Poggiomarino, Salerno o Napoli!

Non ho un solo dubbio che le stupefacenti parole di Pantaleone Annunziata detto Leo finiranno nel nulla e che le elezioni comunali di Benevento resteranno indifferenti a questi tentativi esterni di interferenza e procederanno nel loro corso.

Ma il fatto negativo resta. E riguarda tutta la comunità cittadina, perché se, per assurdo, il fantasioso ordito del segretario regionale andasse in porto, sarebbe Benevento e non Pantaleone a pagare.