Benevento - Haber protagonista dell'apertura della quinta edizione del BCT Festival

- Cultura Spettacolo di Alessio Ievolella

E’ cominciata ieri la quinta edizione del BCT, il festival beneventano del cinema e della televisione diretto da Antonio Frascadore, ormai evento diventato simbolo dell’amministrazione Mastella (insieme alla rivisitata “Quattro Notti…”, recentemente ribattezzata Città Spettacolo). Un BCT, quello di quest’anno, “all’insegna della spensieratezza”, come l’ha definito Frascadore in conferenza stampa, volendo forse sottolineare lo scarto con le evidentemente più riflessive e meditabonde edizioni precedenti…

Sicuramente spensierato, comunque - e lo si dice senza biasimo - è il film presentato ieri sera all’Arco del Sacramento, “Ostaggi”, una black comedy italiana prodotta per la televisione da Fenix Entertainment e Wake Up production, che vede esordire alla regia l’attrice Eleonora Ivone. Nel cast, oltre alla stessa Ivone, Gianmarco Tognazzi, Francesco Pannofino, Vanessa Incontrada e Alessandro Haber - quest’ultimo presente ieri, assieme alla regista e al produttore Riccardo Di Pasquale.

Gran parte dell’enfasi, durante la serata, è stata posta sul ritorno al cinema come esperienza condivisa, sulle emozioni che procura e soprattutto sul pubblico, a cui è immediatamente andato l’applauso di Eleonora Ivone, e che è stato indicato come il vero protagonista dell’evento. E’ il pubblico, infatti, la controparte indispensabile di tutto il lavoro di produzione cinematografica, il soggetto della magia e dell’incanto che ci rendono ostaggi dei film. Così si è detto, e così è stata motivata la scelta del nome confezionato per la serata: “Ostaggi del cinema” - dovuto ovviamente anche al titolo del film presentato, che, come ha rivelato Riccardo Di Pasquale, è stato altrettanto determinante nella sua decisione di sostenere il progetto: “Il titolo è stato profetico, negli ultimi 18 mesi siamo stati tutti un po’ ostaggi di una situazione più grande di noi”.

L’opera non nasce per il grande schermo; si tratta di un adattamento dell’omonima pièce teatrale di Angelo Longoni, attuale compagno della Ivone, in cui un rapinatore improvvisato (Tognazzi), per sfuggire alla polizia, si rifugia nel negozio di un panettiere (Pannofino), prendendone in ostaggio i clienti. La sceneggiatura è stata scritta a quattro mani da Longoni e Ivone. Secondo la regista, che nel film veste i panni della negoziatrice incaricata di trattare col rapinatore, l’opera sarebbe stata dal principio intrinsecamente predisposta a una trasposizione cinematografica: “L’azione si svolge in unità di tempo e di luogo ma, mentre guardavo lo spettacolo, in realtà continuavo a pensare a quello che succedeva fuori”. La Ivone ha espresso gratitudine per la fiducia accordatale dai produttori, in quanto esordiente. Una fiducia non certo timida, visto che per la realizzazione si è approntato un cast assolutamente inusuale per un’opera prima, con alcuni degli attori di punta della commedia italiana recente e meno recente, che di certo contribuiscono positivamente alla riuscita.

E’ il caso di Alessandro Haber, che nel film interpreta il commissario di polizia, la cui presenza, ieri, ha certamente ricompensato la partecipazione del pubblico. Il celebre attore ha offerto una performance all’altezza delle aspettative: schietto, esilarante, provocatorio, si è fatto fatica a mantenerlo negli schemi imposti dal contesto, e infatti non sono mancati momenti di grande divertimento (per il pubblico) e/o leggero imbarazzo (per i presenti): “Io lavoro solo su ciò che mi piace, indipendentemente da quanto mi pagano. Rinuncerei a tutti i soldi del mondo pur di esercitare la mia professione di attore, quanti lo farebbero? E i produttori, merde come lui - indicando Di Pasquale -, lo sanno, e mi offrono sempre meno!” - ha esclamato Haber, più o meno scherzosamente… Ha poi protestato più volte contro la proiezione delle clip durante la presentazione, e l’eccessivo “raccontare il film”, che invece ”bisogna vedere”. Si è perfino lanciato in un articolato elogio della bellezza di Benevento, della cui sincerità non si ha motivo di dubitare, vista la franchezza manifestata, d’altra parte, rispetto alla lontananza politica da Mastella, che l’attore ha voluto precisare, pur definendo il nostro sindaco una persona “molto divertente”.

Alla fine della presentazione, ai tre ospiti sono stati assegnati i premi BCT rispettivamente come miglior regista, miglior attore e miglior produttore di opera prima. E’ poi seguita la proiezione del film che, comunque, è attualmente visibile su Sky Primafila, a pagamento. La presentatrice, in un artificioso en passant, ha invitato i presenti a pubblicizzarlo, mal celando l’importanza e la centralità di quest’operazione.
In un attimo, la magia collettiva del cinematografo ha lasciato posto al meno suggestivo ma più abbordabile film in poltrona, e il pubblico, prima destinatario della produzione cinematografica, ne è diventato strumento - o forse ostaggio, sì, ma in un altro senso…