Là dove c'era un albero del ricordo e della rinascita oggi a Benevento c'è uno 'spelacchio' e una giungla

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Ricordo e rinascita, queste le due parole-chiave alla base dell'inaugurazione, lo scorso 19 dicembre, di una piccola e linda area verde all'intersezione di via Pacevecchia e viale Delcogliano (leggi su IlVaglio.it). Non dimenticare le vittime sannite del Covid, guardare con fiducia al futuro, il messaggio in efficace sintesi rimandato dall'accensione di un albero di Natale posizionato non a caso nei pressi dell'Ospedale San Pio, casa della sofferenza ma anche culla della speranza.

Ebbene, lo spettacolo rimandato dall'area in questione, e sono trascorsi poco più di sei mesi, è del tutto diverso. Certo, è vero che pure il Sannio e Benevento stanno riaffacciandosi lentamente alla normalità dopo la tempesta del virus, ma pare quasi che tale 'normalità' si accompagni per proverbiale paradosso all'altra, ovvero all'assuefazione ed alla cronica mancanza di attitudine alla 'cura' della memoria.

Là dove c'era un albero di Natale, una targa con parole in fondo scolpite dal dolore, un sentiero battuto, una limpidezza d'intento ora cresce non l'erba, ma una giungla e si cntempla uno 'spelacchio' locale.

A chi spettava un tocco di manutenzione? Chissà. E chissà non ne nasca un altrettanto consueto scaricabarile. Resta un fatto: è una Spoon River soffocata dagli arbusti che ora non trova più alcun poeta che rimandi l'eco della lapide.