Cosimo Lepore (PD): Alle Comunali sarò dove si potranno valorizzare anche le storie minime

- Opinioni di Cosimo Lepore
Cosimo Lepore, a destra nella foto, con Raffaele Del Vecchio
Cosimo Lepore, a destra nella foto, con Raffaele Del Vecchio

Scrive il consigliere comunale a Benevento del PD, Cosimo Lepore: Gentile direttore, ha ragione lei, nella storia delle prossime elezioni ci sono vicende più piccole ma anche questioni infime. Tra le storie minori, nell’articolo dedicato (leggi), lei indica il prossimo posizionamento elettorale dei tre consiglieri comunali Pd, tra cui il sottoscritto. Come negare la ridotta importanza visto che ci sono ben altre questioni al vaglio della politica locale: attenzione però, alle volte proprio i dettagli fanno la differenza. Potrà sembrare indifferente ma sono diversi anni che milito nelle forze politiche di questo territorio, esponendomi sempre in prima persona, ottenendo anche riscontri come l’onore di sedere nel Consiglio Comunale, dalla parte della maggioranza e più spesso da quello dell’opposizione. Lo ricordo ai suoi lettori per sottolineare come le scelte cosiddette ‘politiche’ si sono sempre intrecciate con le responsabilità amministrative. Un onore ma anche un onere, sostenibile con l’impegno quotidiano, prima e unica ricetta per garantire in tanto tempo, credibilità ed autorevolezza al proprio agire.

Con questa riflessione spero di sgombrare il campo da qualunque dubbio di consociativismo: in tempi di populismo è bene ricordare che non ci si candida al Consiglio Comunale per far cadere ogni giorno la maggioranza. Chi si propone come amministratore, soprattutto una volta nelle Istituzioni, deve ricercare l’interesse della propria comunità: una valutazione di ridotta importanza per chi parla ma magari non è nemmeno di Benevento. Ovviamente posso esprimermi per quel che mi riguarda, di più e meglio sapranno argomentare i colleghi citati, ma sono sicuro che per quanto se ne voglia ridurre il valore, del Pd di Benevento siamo stati la linfa, tra i fondatori, eletti e tra i più votati, se nel Pd ancora ha valore il consenso raccolto tra i cittadini.

Tuttavia in questi mesi abbiamo assistito, e alla sua testata non sono sfuggite, allo stillicidio di note stampa con cui dall’interno del partito siamo stati bersagliati, finanche ad urne aperte quando candidati: un fantomatico gruppo dirigente ha di fatto commissariato il partito, all’esito dell’ennesima sconfitta elettorale. Al di là di ogni lettura consolatoria, tra tutti i capoluoghi campani, il simbolo dei democratici è arrivato secondo solo a Benevento. Gli artefici di questi esiti nefasti sono gli stessi protagonisti delle ultime alleanze notturne in vista delle prossime elezioni, delle recenti assemblee illegittime, dei congressi minacciati, senza citare le difficoltà sulle liste. Insieme agli allarmi dei militanti storici e alle innumerevoli defezioni, a testimoniare cosa sia diventato il Pd ci sono anche delle new entry improbabili o ritorni fin troppo scontati: le fotografie di questi giorni sono i manifesti peggiori per il candidato sindaco indicato.

Sia chiaro, nulla di personale, sono già stato candidato con Perifano quando per la prima volta si propose alla carica di primo cittadino, all’epoca buona parte degli estensori delle note di oggi frequentava la scuola dell’obbligo o era impegnato in altri schieramenti. E anche se per tanti è auspicabile un ritorno tra i banchi, c’è poco da aspettarsi da chi non ha compreso la lezione finora. Per essere chiari a noi consiglieri nessuno ha chiesto niente, sui prossimi assetti in vista delle comunali. C’è solo lei a proporci il quesito che dovrebbe essere interessare il gruppo dirigente del Pd di Benevento.

Dunque, che farò alle prossime elezioni comunali? Sarò da una parte dove si potranno valorizzare anche le storie minime, caro direttore. Io mi impegnerò perché non avvenga più quello che ho brevemente descritto e che è ben noto soprattutto ai militanti del Pd: personalmente lo devo a chi mi ha sempre sostenuto e al valore che riconosco al mio percorso politico, forse anche residuale ma sempre coerente e a testa alta".
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Ringraziamo il consigliere Lepore per la riflessione che ha inteso inviarci. Ad onor di chiarezza, si chiedeva maggiore chiarezza sul posizionamento. Sfugge oggi all'attenzione di molti l'esistenza di un partito, una coalizione, una associazione, un soggetto sociale dove ci sia la valorizzazione di storie minime a ridosso di una campagna elettorale (g.f.).