Comunali - Il centrodestra ancora in disaccordo, possibili due candidati a sindaco

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Anche la coalizione di centrodestra, in vista delle elezioni comunali d'autunno in città, fa un passo in avanti nel lavorare in favore della conferma del sindaco uscente Clemente Mastella frammentando il suo fronte e concludendo l'ennesimo vertice con la ratifica di una separazione. Quella, prevedibile, da Forza Italia e dal suo improbabile candidato (Lucio Lonardo) la cui indicazione, appunto, Fratelli d’Italia, Lega Salvini, le formazioni civiche Benevento Libera e Città Nuova non hanno letto come davvero alternativa “agli ultimi quindici anni di conduzione amministrativa da parte del centrosinistra e del trasformismo mastelliano”. Ha prevalso, insomma, il tema identitario del centrodestra, il richiamo a quei 'valori e ideali' che contribuiscono a disegnare un progetto politico nel quale viene riconosciuto il ruolo portante di Fratelli d'Italia, oggi costruito sull'esito d'urna delle scorse regionali che ne hanno sancito un exploit in termini elettorali, sul territorio.

Di conseguenza, questa coalizione (per ora) monca dei 'moderati' azzurri risulta molto più schiacciata a destra che al centro e vorrà magari caratterizzarsi per un programma più 'radicale' che vellichi il malpancismo dei cittadini nel solco di un percorso che “veda Benevento protagonista del suo futuro, all’altezza della sua storia” - storia che è 'autenticamente' conservatrice. In piccolo, siamo dinanzi a una sorta di laboratorio nel quale si costruisce una alleanza che prova a sfruttare il vento favorevole nel Paese con la peculiarità della funzione subalterna della Lega e l'incognita del reale valore aggiunto di formazioni civiche che comunque si richiamano a delusi della politica locale, a essa non estranei ma da essa a vario titolo allontanati.

Ed è probabile che fra i due candidati a sindaco 'genuinamente' di destra rimasti sul terreno, Federico Paolucci e Rosetta De Stasio, il primo nome della prima ora di Fratelli d'Italia e la seconda, assente da anni dal campo di gioco ma 'riserva istituzionale' di chiara matrice per il suo passato, si punti su quest'ultima anche nel tentativo di far emergere un lucroso (in voti) parallelismo con la leader nazionale della Destra 'pura' dalla biografia facile e in decisa ascesa nel gradimento. G.F.