Perifano chiarisce: "Sono iscritto solo all'ANPI e alla LIDU. Altre appartenenze non sono conciliabili per un sindaco"

- Opinioni di Luigi Diego Perifano
Luigi Diego Perifano
Luigi Diego Perifano

Egregio Direttore, innanzitutto voglio ringraziarla per la professionalità con cui ha affrontato, anche sotto il profilo storico e giuridico (clicca e leggi l'articolo di ieri cui si fa riferimento, NDR), una vicenda – ovvero l’adesione alla massoneria – troppo spesso trattata con superficialità se non con pregiudizio. Quanto all’invito a fare chiarezza, con me sfonda una porta aperta. Sull’argomento, me lo consenta, sono sempre stato estremamente trasparente, rispondendo alle sollecitazioni della stampa, come sto facendo adesso con lei, senza mostrare alcuna reticenza.

Ma veniamo al punto: senza mettere in discussione le mie scelte culturali, chè non ne avrei motivo, posso serenamente affermare che ad oggi conservo l’iscrizione a due sole associazioni: l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) e la Lega Italiana per i Diritti dell’Uomo (LIDU). D’altronde, non potrebbe essere diversamente. Ribadisco di aver vissuto nel Grande Oriente d’Italia una interessante esperienza formativa, e di aver stretto solo mani di persone perbene: ma sono ben consapevole che quella appartenenza non è conciliabile con i doveri di rappresentanza di un’intera comunità, la quale è custode di una pluralità di ispirazioni e valori morali che devono essere rispettati. Ritengo dunque che un buon Sindaco non possa e non debba essere interprete solo di una parte di quei valori, corrispondenti alle convinzioni strettamente personali e magari divisive, ma debba provare a rappresentarli nel loro insieme.

D’altra parte, se ho scelto di candidarmi da indipendente, ovvero senza vincoli di partito, a maggior ragione troverei incoerente legare il mio percorso alla presenza attiva in altre associazioni che non siano quelle che ho già ricordato.

Nel ringraziarla dello spazio che vorrà concedermi, colgo l’occasione per augurarle buon lavoro in vista dell’imminente campagna elettorale, come già fatto con i suoi colleghi. Nutro un profondo rispetto per la stampa e vedo nell’interlocuzione con gli organi d’informazione un’occasione di crescita personale e di rafforzamento della democrazia. Motivo per cui non mi sottrarrò mai al confronto.

Cordialmente, Luigi Diego Perifano.