La originale concezione della democrazia nel Partito Democratico del Sannio

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Un momento dell'Assemblea del PD a Molinara
Un momento dell'Assemblea del PD a Molinara

Come verrà risolto il rebus è faccenda tutta interna al Pd sannita, che sta offrendo di sé l'edificante immagine di una commedia a suon di baruffe, in cui si ride poco. La storia nuda e cruda già raccontata attraverso le parole di parte dei protagonisti (quelli in dissenso con la guida locale) propone da un lato un'assemblea provinciale convocata a Molinara nel primo sabato del mese di giugno, dall'altro – in conclusione d'una affannosa giornata – la 'scomunica' della segreteria regionale del partito che ha confermato l'irritualità della convocazione dell'assise (leggi su IlVaglio.it).

Si arena invece sulla secca del silenzio un po' altezzoso (ma anche insolente) la comunicazione 'ufficiale' del partito, la cui federazione provinciale prima annuncia la (discussa) assemblea poi, ad assemblea tenutasi nonostante i sommovimenti mediatici, non ne divulga i risultati: come se l'opinione pubblica dovesse essere interessata solo all'evento e non ai fatti.

Sara Pannella, responsabile della comunicazione del partito, peraltro una degli elementi del quintetto che surroga nominalmente la segreteria di Carmine Valentino, ha ritenuto magari di non svegliarsi del tutto, dal letargo politico, ora che la primavera è passata... (per completezza ed aggiornamento, il comunicato stampa del Pd plana sulla redazione alle ore 16.38 di domenica 6 giugno, con pensosa ed elaborata e ritardata elaborazione, ed ovviamente senza cenno alcuno all'intreccio determinatosi con la fronda interna e la segreteria regionale... - leggi su IlVaglio.it - Ndr).

Restano, o meglio, esistono le vetrine 'social': per esempio quella del partito fa sfoggio d'una galleria di foto dell'appuntamento, la cui polpa però troviamo nella stringata analisi condotta da un'altra componente della segreteria 'allargata', Antonella Pepe: “Questo pomeriggio abbiamo tenuto l’assemblea del Pd Sannio con la quale abbiamo avviato la fase congressuale ed espresso la totale condivisione del percorso che ci ha portato alla costruzione dell’alleanza Alternativa per Benevento e la candidatura di Luigi Diego Perifano a sindaco del nostro capoluogo. Ci siamo visti in presenza ed è stato bellissimo ritrovare la nostra straordinaria comunità, la stessa che nelle ultime elezioni regionali ci ha reso il primo partito della provincia, confermando il seggio in consiglio regionale di Mino Mortaruolo. Sarà un percorso entusiasmante. Il resto sono schermaglie che offendono il lavoro di centinaia di militanti. Il Pd non è un tram, è e sarà sempre protagonista”.

C'è questo di bello nel fornire comunque notizie, anche importanti come la celebrazione della prossima conta congressuale (che pure chi contrasta l'attuale dirigenza non può che salutare con favore): attribuire al dissenso certo non dai toni bassi, e comunque supportato da una nota addirittura del segretario regionale che parla di “illegittimità” dell'assemblea (quindi una situazione che avrebbe dovuto almeno favorire prudenza nei giudizi), il ronzio di un insetto fastidioso da scacciare via servendosi del classico giornale arrotolato nella forma virtuale di un 'post'.
Una lezione di democrazia e di rispetto della democrazia interna di un partito democratico sin dalla denominazione.

P.S.: Ntr 24 riferisce anche di un altro 'post', quello del segretario provinciale Carmine Valentino, apprezzatosi in una delle ricordate foto al microfono a relazionare durante i lavori assembleari. “Ho annunciato la mia non proposizione, nella prossima fase congressuale, alla guida della Federazione Provinciale di Benevento”, avrebbe scritto. Parole che fanno riferimento a una scadenza naturale di mandato, a dimostrazione di quanto le classi dirigenti abbiano un rapporto – come dire - difficile con l'ammissione di responsabilità e le conseguenze legate ai fallimenti politici. G.F.