Comunali di Benevento, si allarga l’offerta elettorale: prossima la discesa in campo in via diretta anche di Rete Campus

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Nico De Vincentiis, uno dei principali promotori della Rete Campus
Nico De Vincentiis, uno dei principali promotori della Rete Campus

Nella sua stringatezza, l'anticipazione (leggi su IlVaglio.it) non rende giustizia alla complessità del documento di Rete Campus, che si può apprezzare su campusbenevento.wordpress.com in versione integrale. Poco meno di una ventina di pagine, tutte dense, mai affollate di pensieri poveri, frazionate in segmenti che vivisezionano il passato, analizzano il presente, suggeriscono un futuro per la città di Benevento stretta nella morsa elettorale.

Ma soprattutto tendono a porsi come stimolo per la società e scattano un'impietosa istantanea della politica, crosta dell'esercizio di governo ad opera di artisti del falso: “In questi mesi di anticipata vigilia elettorale si registra una patetica corsa a definirsi liberi e autonomi. In realtà si creano agglomerati di ambizioni varie: ex politici mai domi, tentativi di rimonta nella classifica di chi conta, adoratori del Palazzo camuffati da contestatori solo per bonificare le rispettive storie e riguadagnare una collocazione nel girone delle spartizioni”. Per tacere delle novità: “Quanto mai attuale è la straordinaria competizione ad attribuirsi primogeniture ed esclusive di 'civismo'. Si formano improbabili cartelli di movimenti civici che solo ai distratti assoluti sfuggono come in realtà acquisizioni di variegate forme di attivisti in cerca del solito spazio sul filo del traguardo elettorale”.

Saranno certo questi fra i passi più citati del documento perché fanno emergere la modalità critica rispetto a quella propositiva, ma servono pure a inquadrare il motivo, e la tempistica, della ri-emersione mediatica di Rete Campus. Che, novello Martin Lutero (a suo modo un rivoluzionario), affigge sulla bacheca virtuale 84 'tesi' in forma di idee e proposte. Scorrendo le quali è praticamente impossibile restare delusi: ognuno riesce a trovare, per settore di elezione e competenza (formazione e partecipazione; azioni di legalità; servizi e dignità della persona; cultura e turismo; ambiente e mobilità; economia; urbanistica), obiettivi da perseguire ed azioni su cui impegnarsi: tanto se si è cittadini interessati alla qualità della cosa pubblica, quanto se si riveste il ruolo di candidati a guidare una comunità.

Così, proprio in questa fase dove vanno stringendosi alleanze, si delineano schieramenti, si svelano candidati (sindaco e consiglieri), il contributo di Rete Campus plana sulle redazioni, e può essere interpretato come una traccia per futuri amministratori che i programmi elettorali non si limitano solo a farseli stilare e leggere, ma anche a tradurli – per quanto possibile – in fatti.

Però: nel restringersi a imbuto sulla proposta finale di un “Governo di Unità Locale”, si avverte una concreta emergenza e la conseguente urgenza che una politica sconfitta si convinca della necessità “di riprendere in mano il libretto d’istruzione e costruire correttamente i suoi percorsi senza più pretendere di attraversare senza ostacoli una società impigrita e rassegnata ma fermarsi a interpretarla con cura e responsabilità per contribuire al suo riscatto”.

Pertanto, tale contributo si configura anche come qualcosa che vada oltre il valore a esso attribuito di “piattaforma di idee e di coinvolgimento concreto per contribuire ad affrontare il prossimo evento elettorale con precisi riferimenti, frutto di analisi, studio e sperimentazioni sul campo” quando svela di affidarne “lo sviluppo politico ad alcuni suoi esponenti” perché partecipino “attivamente alla promozione delle proposte stesse”. Sono parole volutamente generiche eppure precise: è lecito avanzare l'idea di una prossima discesa in campo in via diretta di Rete Campus.

Ovvio, allora, che l'anticipazione di cui in avvio si sia resa necessaria proprio adesso, come avvertimento o appunto avviso ai naviganti: come sempre, però, le circonvoluzioni lessicali depotenziano anche i contenuti più interessanti e non aiutano la chiarezza se non vengono spiegate con la semplicità che merita il cittadino-elettore.