Il Benevento si concentri sulle 2 partite da giocare per vincerle e cessino i pericolosi sospetti

- Opinioni IlVaglio.it

Di tutto ha bisogno il Benevento calcio per agguantare la salvezza fuorché delle 'trame nere', dei sospetti, del danno collaterale al campo di gioco. Tutta roba che alimenta autocommiserazione e improbabili assoluzioni. Ecco perché – dopo averne comunque apprezzato il coraggio per aver fatto emergere, in via generale, la dissonanza nelle analisi del Var in occasione dell'episodio del calcio di rigore prima concesso e poi revocato ai giallorossi nei minuti finali della gara interna col Cagliari (persa, ennesimo appuntamento decisivo mancato) –, quanto il presidente, anche di Confindustria, Oreste Vigorito ha affidato ai taccuini ed ai microfoni dei cronisti dopo la cerimonia inaugurale dell'hub vaccinale nell'area Asi, in Ponte Valentino, suona un po' sinistro e, stavolta, manca l'obiettivo (o meglio, centra il bersaglio a uso proprio, da proprietario del club appunto).

E tutto ciò per tacere di ben altri interventi a gamba tesa, quelli censurabili della politica (si legga su IlVaglio.it l'ultimo in ordine di tempo, a cura del sindaco Mastella sorretto dai suoi) dove si giunge a evocare il danno d'immagine ed economico. Che, evidentemente, è legato a una partita di calcio per l'incapacità della politica stessa (quindi pure dell'amministrazione Mastella) di procurare vantaggi di immagine ed economici alla città di Benevento...

Ma torniamo a Vigorito. Eccolo, ai microfoni di LabTv, dichiarare ciò che è ovvio (“...Non molleremo in questi ultimi 180 minuti …) e ciò che lo è un po' meno: “Combatteremo sia sul fronte sportivo che del diritto sportivo”, con riferimento – è da ritenersi – alla reazione nel dopo-gara con i sardi (quelle parole di fuoco saranno oggetto di valutazione da parte della Procura Federale). Ma in tal modo si mescola all'incapacità e alla mancanza di uniformità nei giudizi arbitrali sul terreno di gioco e dietro il video anche l'ipotesi complottistica contro le squadre del Sud che è tutta da dimostrare (se è dimostrabile, per giunta). E così certo non si placano gli istinti dei tifosi (della politica sé già detto...).

Allo stesso modo quando si legge (Corriere dello Sport) che “tra le varie combinazioni che noi, addetti ai lavori e tifosi, ci siamo studiati, c'è anche quella che il campionato possa finire già mercoledì e rendere dunque inutile la trasferta di Torino” si comprende d'essere dinanzi ad un'altra esternazione che doveva essere evitata.

Il riferimento qui è più chiaro e fra l'altro s'avvale, ex post, del risultato dello Spezia, che superando il Torino (4-1) ha agguantato la matematica e meritata salvezza: mercoledì è mercoledì 19 maggio, il giorno dopo del recupero di Lazio-Torino saltata tempo addietro per le numerose positività al Covid presenti nella formazione granata, fermata dalla locale Asl. Una battuta come quella di Vigorito, dunque, non risulta 'piana' in un contesto come questo della salvezza.

Purtroppo evoca scenari grami: è vero che una vittoria del Torino all'Olimpico porrebbe al riparo la compagine di Nicola e renderebbe vana per i giallorossi l'ultima partita (sempre che questi superino il Crotone), ma l'evento è sportivamente possibile, pertanto sottratto a logiche preventive di dubbio. Quelle stesse che, per una frase, potrebbero annebbiare il giudizio e l'animo dell'ambiente beneventano.