Calcio senza pace. Mastella, Doveri, Mazzoleni brothers: tempo di querele

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“Leggo di una querela contro di me da parte del fratello del ‘varista’ Mazzoleni, a seguito della partita Benevento-Cagliari. Ci vedremo volentieri in Tribunale. Per quanto mi riguarda, ho dato mandato ai miei legali di valutare di querelare per danno di immagine ed economico alla città quanto procurato in negativo dalla decisione assunta da Mazzoleni e da Doveri”. Lo dichiara in una nota di ffusa alla stampa, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella.

Ed in risposta ad alcuni giornalisti, in merito alla vicenda Mazzoleni, Mastella ha aggiunto la seguente dichiarazione: “Che rispondessero lui e gli altri di una designazione sospetta ed inopportuna e di due decisioni illegittime perché palesemente contrarie al regolamento. Del resto, lo stesso fratello è stato prudenzialmente sospeso de facto dal VAR. Sono due giornate che non viene designato. E a pensarci bene gli errori del Var nella partita sono stati tre. E tutti decisivi. Ignorati. Ergo, se il Sig. Mazzoleni vuole approfondire, ben venga”.

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“Il fratello di Mazzoleni se ritiene può querelarci tutti: siamo circa 60mila a Benevento, 60 milioni in Italia, e fatta salva qualche sfumatura, la pensiamo più o meno tutti allo stesso modo”. Così il consigliere delegato allo Sport del Comune di Benevento, Enzo Lauro, ha commentato la notizia diffusa oggi secondo cui il congiunto dell’arbitro di Bergamo, al centro delle polemiche per le decisioni assunte nel corso delle ultime decisive gara di serie A, ha presentato querela contro il sindaco di Benevento, Clemente Mastella. “Tutti coloro che in buona fede hanno potuto guardare le immagini televisive – spiega Lauro nella nota diffusa alla stampa – non possono avere dubbi anche sulla sproporzione della scelta adottata dalla famiglia Mazzoleni che, mostrando ancora dimestichezza con il gioco delle parti, ha voluto proseguire in tribunale la querelle nata dall’errore arbitrale. Tuttavia, mentre il primo cittadino di Benevento si è limitato a testimoniare un sentimento particolarmente diffuso nella comunità locale e in quella ancora più ampia degli sportivi, il fratello dell’arbitro ha deciso di provare a monetizzare il valore delle dichiarazioni che hanno fatto seguito alla gara. Mi chiedo, secondo la logica di casa Mazzoleni, quale risarcimento spetterebbe a Benevento se gli errori dell’arbitro dovessero far perdere la vetrina della serie A. Una prima approssimativa stima potrebbe sicuramente fornirla la società sportiva che per questo prestigioso palcoscenico ha speso anni e milioni di investimenti. Sarebbe sicuramente questa la risposta migliore di fronte ad una scelta tanto temeraria quanto chiarificatrice del tipo di partita in gioco. Esprimo la mia solidarietà al sindaco di Benevento personalmente sotto attacco ma insieme a tutti gli sportivi parte lesa di questa ulteriore decisione targata Mazzoleni”.

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Né si è sottratto diffondendo una nota, anche il consigliere comunale Renato Parente: "Esprimo massima solidarietà e vicinanza al sindaco Clemente Mastella che è stato querelato dal fratello dell'ex arbitro e 'varista' Mazzoleni per le dichiarazioni rese a seguito del match Benevento-Cagliari del 9 maggio scorso. Il primo cittadino è stato l'unico ad interessarsi della vicenda insieme alla senatrice Lonardo che ha depositato una interrogazione parlamentare, ma tanto è bastato perché fosse messo alla stregua di centinaia di haters che con i loro commenti hanno inondato i profili social dei due fratelli. Prendiamo atto che lamentare un danno di immagine ed economico per la città a seguito di una decisione assunta nel corso di una partita di calcio è sufficiente per innescare querela. Siamo fiduciosi nell'operato dei giudici cui toccherà ora valutare se un sindaco possa esprimere liberamente la propria opinione o tacere rispetto a scelte arbitrali davvero dubbie".

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Anche il Presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, ha espresso "solidarietà al Sindaco Clemente Mastella querelato per i commenti del dopo-partita dal Sig. Mario Mazzoleni, fratello di Paolo, che fu il responsabile del Var nella partita Benevento-Cagliari del 9 maggio". Di Maria ha così commentato gli ultimi sviluppi di quella vicenda sportiva: "Credo che, anche per rasserenare tanti concittadini e tanti tifosi, sarebbero state assai più opportune, invece della carta bollata, le spiegazioni tecniche e regolamentari che portarono alle decisioni del Var sul finire della partita Benevento-Cagliari, decisioni contestate da commentatori e giornalisti indipendenti".