Comunali - Contro la dittatura della maggioranza la tirannia della minoranza

- Opinioni IlVaglio.it

L'intervento con cui Civico 22 'spiega' il suo abbandono della coalizione di centrosinistra e la conseguente decisione di correre da solo alle prossime elezioni comunali (leggi su IlVaglio.it) si riassume, fuor dal politichese, in poche parole: volevo giocare con le mie regole, che non collimano con quelle degli altri, e quando ho cercato in extremis di favorire almeno uno strappo, perché fossero gli altri a modificare le proprie ovviamente, non sono stato accontentato.

La patente di esclusività Civico22 se l'è data da sé: “La costituenda coalizione ha sempre saputo che la nostra partecipazione era dunque 'vincolata' e non aperta a qualsiasi alleanza o a qualunque costo”;

la veste programmatica Civico22 se l'è data da sé: “Questo tipo di coalizione deve, però, esprimere un candidato Sindaco che sia concretamente rappresentativo di questa visione di città: inclusiva, verde e intelligente”;

la prassi democratica Civico22 se l'è data da sé: “Laddove si riuscisse a condividere una proposta di governo sulla visione di una città inclusiva, verde e intelligente saremmo (saremmo, un condizionale... - Ndr) anche disponibili ad accogliere un candidato sindaco diverso da quello proposto da Civico22, purché la persona individuata sia riconoscibile e affermata sul piano sociale e sia una figura 'nuova' nella scena politica beneventana”.

Tre atti che preludono al melodrammatico finale: “Era evidente che dopo l’approvazione di una bozza del programma saremmo arrivati al punto dirimente: dobbiamo scegliere il candidato sindaco o è stato già scelto a maggioranza?”.

Infine, lo scioglimento: “Di fronte alla cristallizzazione di tre nomi, di cui uno non ufficiale (due citati: Mollica e Moretti; uno non citato; Perifano, Ndr), ci sembrava opportuno lanciare, come in tutta Italia sta accadendo, un momento altamente democratico e di partecipazione popolare: le Primarie di coalizione”.

'No' dalla gran parte dei componenti: “Una sola cosa era certa e chiara: senza di noi e senza PER non sembravano esserci dubbi su chi fosse il candidato sindaco, l’inciampo eravamo noi”.

E Civico22 ha preso e s'è portato il pallone a casa, alimentando il filosofico dilemma se contro la patologia della dittatura della maggioranza sia efficace correttivo la tirannia della minoranza.