Presunte spese legali gonfiate: dopo il lunghissimo procedimento, raffiche di assoluzioni

- Cronaca IlVaglio.it

“Il fatto non sussiste: con una delle formule proprie dell’assoluzione piena si è chiusa ieri la vicenda processuale delle presunte spese legali gonfiate nell’ASL di Benevento. Maria Di Carlo, giudice per l’udienza preliminare del Tribunale sannita, ha sentenziato il non doversi procedere nei confronti di Caterina Costantini e Antonio Mennitto, dirigenti degli Affari legali dell'ASL, e degli avvocati Rossella Aufiero, Antonio Caroscio, Luigi D'Arienzo, Nicola Lauro e Antonio Lonardo. Assolto, sempre perché il fatto non sussiste, pure l'avvocato Vittorio Fucci, giudicato con rito abbreviato.

Assunta Tillo, pubblico ministero, aveva proposto la dichiarazione di intervenuta prescrizione per 6 imputati, il rinvio a giudizio per Mennitto e la condanna a due anni per Fucci che aveva optato per il rito abbreviato.
Per l'accusa i due funzionari avevano liquidato irregolarmente le parcelle, con la falsa attestazione delle fatture esibite dagli avvocati.

Tutto era cominciato nel novembre 2012, dopo alcuni controlli della Guardia di Finanza e successive perquisizioni nelle due sedi ASL cittadine, in via Oderisio e in via Patrizia Mascellaro. Vennero sequestrati migliaia mandati di pagamento. Gli accertamenti della Finanza hanno riguardato il quinquennio 2011-2015, hanno portato ad altri procedimenti. In merito aveva presentato un dossier l'avvocato Roberto Prozzo, difensore del manager di allora dell’ASL, Michele Rossi.

Solo nel 2020, da parte della Procura della Repubblica è stata avanzata la richiesta di rinvio a giudizio per i citati legali e l'archiviazione delle posizioni di altri quattro avvocati inizialmente indagati.

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"La decisione della Magistratura in merito alle vicende delle spese legali all’ASL di Benevento - si legge in una nota dell'Area Legale dell'Asl Benevento a firma di Antonio Mennitto - ha posto fine ad un incubo ed un calvario di chi mi ha visto coprotagonista per otto anni circa in doveroso silenzio correlato ad un travaglio interiore foriero di danni professionali, personali e familiari. Finalmente si è posta la parola fine ad una situazione mortificante. Un ringraziamento vivo va alla Magistratura, a tutta la Polizia Giudiziaria, all’attuale Management Aziendale che ha sempre riposto fiducia alla mia persona, all’Arma dei Carabinieri e a tutti gli amici veri che mi sono stati vicini e verso i quali ho ripagato ora la stima, la fiducia e il rispetto che avevano riposto in me. Un ringraziamento particolare va all’amico, collega e avvocato Vincenzo Regardi per la professionalità mostrata, ai colleghi giornalisti per il senso obiettivo di professionalità dimostrata, alla mia famiglia che mi è stata vicina e ….. consentitemi …. il tutto si è risolto nel giorno della Madonna di Fatima e dell’anniversario dell’ attentato al Sommo Pontefice Wojtyla …….“ una mano ha sparato …..l’altra ha deviato il colpo” . Diceva qualcuno “…. La verità viene sempre a galla…