Comunali di Benevento - Cosa resta sul campo dopo l'implosione di Civico22

- Opinioni IlVaglio.it

Si legge, alfine (qui sul IlVaglio.it), anche dell'abbandono da ritenere il più 'pesante', nella vicenda di Civico 22 in caduta libera e spaccatura aperta: quello del segretario 'politico' Pasquale Basile. Intanto, una caratteristica e in fondo una curiosità: Civico 22 viene lasciata, ma – per così dire – senza rancore. Nessuno di quelli che ha reso pubblica la sua resa all'idea di questa presunta novità politica ha inteso usare il pugno di ferro, limitandosi al guanto di velluto: ciao ciao, è stato bello comunque. Un divorzio civile (di facciata). Peraltro un divorzio annunciato, perché è nel patrimonio genetico dell'associazione proprio la divisione: neppure il tempo di fondarla, infatti, che il 50% del gruppo delle origini ha deciso di destinarsi altrove (Pasquale Orlando, Ettore Rossi). L'ulteriore scissione dell'atomo (Basile da Moretti) in fin dei conti non desta meraviglia.

E' difficile, molto difficile però, leggere di tutti questi 'grazie e prego' e non immaginare un più profondo e articolato dibattito/diverbio tutto interno all'associazione, eppure fatto di missive, verità rivelate, disvelate, sottaciute e/o tanto social. Ciò non toglie che nell'ignoranza resta più d'uno: il lettore comune e, perché no, anche l'associato frastornato dal turbinìo degli eventi, dall'accelerazione imperiosa sulla via della divisione.

In tal senso, per ritornare all'argomento, non illuminato neppure dal 'lungo addio' di Basile. Il quale sembra aver fatto propria la (sciaguratamente proverbiale) lezione sulla reticenza in politica: nel sostenere che Civico 22 “ha altre spinte, altre ambizioni, altre logiche che non sono quelle che ne hanno 'causato' la nascita” non svela in cosa consista questa 'alterità' rispetto all'originaria voglia a fare che in tutta evidenza lo aveva coinvolto, in avvio (e non può essere solo questione di Primarie).

Sul campo, in fondo e a una manciata di mesi dalle elezioni, restano:

l'implosione tutta politica di Civico 22 che Basile ha cercato di celare (“Parlo di rapporti”... prima di dare vita ad una sua 'corrente') – ben altra cosa, sia chiaro, rispetto all'attivismo sociale e culturale che non può essere certo disconosciuto a Civico 22;

l'agitarsi scomposto e l'attivismo mediatico di qualche supponente rimasto ai margini della considerazione;

un Tavolo della Coalizione in perenne ritardo su tutto e senza consapevolezza alcuna di aver contribuito al discredito della Coalizione stessa, provvedendo al tempo stesso a indebolire la ricerca di una candidatura alternativa a Mastella con il suo ridicolo cronoprogtramma;

gli elettori, quelli veri e non mossi dagli apparati pseudo-ideologici delle formazioni in lizza in questa parte dello schieramento, riscopertisi come sempre illusi creduloni.
G.F.