Il Benevento contro il Cagliari può solo vincere per poter continuare a sperare nella salvezza

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Filippo Inzaghi
Filippo Inzaghi

Nonostante un girone di ritorno molto negativo, e per la prima volta ufficialmente collocato nella 'zona rossa' della graduatoria (che vuol dire immediato ritorno fra i cadetti), il Benevento calcio ha pur sempre a disposizione l'ultimo appello in casa contro il Cagliari per tenere viva la speranza di conservare la serie A. Ultimo appello solo perché è la vittoria l'unica possibilità concessa come preludio per continuare a credere (tabella di marcia necessaria: 3 successi e 9 punti in 4 turni e, magari, si potrà di volta in volta giostrare sugli incroci, in minima parte).

Questa settimana, pertanto, trascorre come sospesa, attendendo la prova pomeridiana della seconda domenica di maggio in contrada Santa Colomba contro i rossoblù di mister Semplici, allo stato unica, vera diretta concorrente nella lotta per non retrocedere. Una stagione in un atto di 90 minuti, neanche decisivo fino in fondo perché atteso poi a più di una controprova nelle ultime tre settimane di campionato. Ma a suo modo decisivo, nel senso da non bucare: le speculazioni di classifica, insomma, non trovano spazio alcuno (ma il Cagliari ne avrebbe, vantando un piccolo vantaggio).

Converrà adeguarsi a questa non sorprendente rivelazione, nel corso delle giornate che separano la città e la tifoseria dallo snodo del secondo e ugualmente tribolato anno nella massima categoria del calcio nazionale. Ecco dunque il bivio per società, staff tecnico, atleti: imboccare la china del fallimento o vivere una possibile resurrezione. La mitica 'terza via' non è data.

Sarà pure una dura legge dello sport, ma è certo che non esistano... emendamenti: la maturità, la competenza, la competitività di Foggia, Inzaghi, squadra e, di riflesso, Vigorito, comincia a misurarsi nell'ora e mezzo contro il Cagliari nello stadio amico solo sulla carta da tanto, troppo tempo ormai.

Non ci sono più alibi, non si venga cioè a raccontare che il Cagliari ha un organico superiore (per quanto vero) e qualità individuale superiore (per quanto vero) e un tecnico in grado di pilotare una straordinaria, tranquilla rimonta (per quanto vero), né che sorprende la sua posizione in classifica (accade che una stagione si profili 'storta'): intanto non si parte alla pari, al primo fischio, non c'è neppure questa magra consolazione (ovvero, al Cagliari vanno bene ben due risultati su tre: pareggio, vittoria). Ma si potrebbe non finire alla pari. Converrà tenerlo presente e regolarsi di conseguenza: con personalità.
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...un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia...