Montipò tiene accese le luci a S. Siro per il Benevento, ma non basta. Il Milan vince 2-0

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Lorenzo Montipò
Lorenzo Montipò

La prevista sconfitta del Benevento contro il Milan c’è stata e per 2-0 che alla fine è un risultato onorevole, nelle proporzioni. Ma ciò è accaduto essenzialmente per merito del portiere giallorosso Montipò, di gran lunga il migliore di tutti i calciatori scesi in campo. E’ stato decisivo almeno 6 volte impedendo altrettante marcature ai rossoneri, decisamente fallaci sotto rete.

E’ la sintesi estrema di una partita messa al sicuro dai lombardi già al 6° minuto: Calhanoglu scambia prima con Saelemaekers, poi gode di un velo di Kessie e quindi va a segnare con la difesa giallorossa che, al solito, svolge il ruolo dei birilli, solo da scansare.

Il Benevento ha anche la possibilità di pareggiare. Nell’unica occasione della gara in cui ha saputo mostrare le sue qualità, Viola mette Lapadula solo davanti a Donnarumma, ma il centravanti sannita ha sprecato calciando fuori. Il peruviano non difetta certo di buona volontà (anche a Milano s’è speso oltremodo), ma questa non basta a sopperire i suoi limiti in fase realizzativa. Anche nel recupero del 1° tempo Lapadula ha avuto un’altra buona occasione per segnare, su cross di Depaoli, ma il suo colpo di testa è andato fuori. L’unica parata del primo tempo Donnarumma l’ha fatta deviando in angolo un tiro da lontano di Ionita.

Ma la gara è stata soprattutto il Montipò show. Salvataggi a raffica: su Saelemaekers al 14°; su Leao al 37°; Ibrahimovic al 2° di recupero del 45°; poi nella ripresa: al 46° ancora su Ibrahimovic e un’altra volta l’ha fermato al 55°, dopo che lo svedese con un dribbling s’era bevuto Glik. Il portiere del Benevento aveva evitato il gol all’illustre asso milanista pure al 60°, ma sulla sua ennesima respinta è arrivato per primo Theo Hernandez che ha ribadito in rete per il 2-0.

Partita a quel punto virtualmente chiusa con il Benevento che si è lanciato confusamente all’attacco, sprecando anche qualche buona occasione con dei tiri tutti fuori dalla specchio della porta lombarda.

L’annunciata differenza dei valori in campo è stata evidentissima, soprattutto per la modesta fase difensiva giallorossa: senza il suo portiere sarebbe stata goleada per il Milan.

Meno in difficoltà è apparsa la fase offensiva dei beneventani, lodabili per l’impegno profuso, ma le polveri bagnate degli attaccanti e la giornata no di Viola non hanno portato risultati.

Domenica prossima ci sarà la vera gara di finale per il Benevento. Al ‘Ciro Vigorito’ sarà di scena il Cagliari, che ha gli stessi punti in classifica (dopo aver recuperato sui campani 8 punti in 3 gare) e che giocherà domani a Napoli.

Qualunque sarà il risultato domani, l’unica possibilità per i Benevento di poter continuare a lottare per non retrocedere sarà la vittoria sul Cagliari il 9 maggio. I sanniti hanno prevalso in Sardegna nella gara d’andata, dunque vincere si può. Per cui o il Benevento si ripeterà tra le mura amiche o virtualmente consegnerà ai rossoblù il lasciapassare per restare loro in Serie A.

IL TABELLINO
MILAN -
Donnarumma; Dalot, Romagnoli, Tomori, Theo Hernandez ('75, Calabria); Bennacer (46', Tonali), Kessie; Saelemaekers ('75, Castillejo), Calhanoglu ('85, Diaz), Leao ('75, Rebic); Ibrahimovic. Allenatore: Stefano Pioli.

BENEVENTO - Montipò; Depaoli, Glik, Caldirola, Barba; Dabo ('86, Tello), Viola, Ionita; Iago Falque ('54, Insigne), Improta ('75, Caprari); Lapadula, ('75, Gaich). Allenatore. Filippo Inzaghi.
Arbitro: Gianpaolo Calvarese di Teramo.
Ammoniti: Bennacer, Castillejo.