Primo Maggio, la "Festa del Lavorìo" mediatico sulle amministrative a Benevento, tra Perifano e Mastella

- Opinioni IlVaglio.it

Che le elezioni comunali per scegliere o confermare il sindaco di Benevento siano un 'affaire' nazionale lo attesta, oggi, non solo la presenza nell'agone elettorale per la seconda volta di un politico di lunghissimo corso come Clemente Mastella, ma anche una sorta di 'coming out' sul Fatto Quotidiano del Primo Maggio a cura di Luigi Diego Perifano. Titolo del pezzo sul giornale? “Io, massone giallorosa, sono pronto a sfidare Mastella a Benevento”.

Oltre la prevedibile forzatura giornalistica (Perifano comunque dice di non aver “ancora deciso, sto valutando se ci sono le condizioni politiche”), c'è – nel racconto - questa storia della Loggia “Federico Torre” di Benevento affiliata al Grande Oriente Italia (“Non sono più maestro venerabile, ma non rinnego i miei trascorsi”) e le possibili frizioni con i Cinque Stelle (“non ammettono candidature di massoni”, scrive l'autore dell'intervista Tommaso Rodano) che ne dovrebbero sostenere la corsa per palazzo Mosti: “Ma io non sarei il candidato del M5S, piuttosto di un'ampia coalizione”, si smarca l'avvocato già alfiere, per Il Fatto, di un “centrosinistra venerabile”.

E' probabilmente questo lo spunto più succoso per l'intervista, su una testata non lontana dalle posizioni dei cosiddetti 'grillini', ma è anche difficile rimuovere la sensazione che la candidatura-bis di Perifano sia in fase molto avanzata per quanto sempre in abissale ritardo rispetto al contendente Mastella.

A proposito del quale, anzi della sua formazione-predellino “Noi Campani”, va sottolineato un curioso incrocio di notizie sempre emerse il Primo Maggio, questa volta sulla pagina partenopea del quotidiano Repubblica, che, in un articolo a firma di Alessio Gemma, riporta gli esiti di una riunione del centrosinistra per individuare il candidato sindaco a Napoli.

Nel corso della quale Luigi Bosco, vicesegretario regionale vicario appunto di Noi Campani, avanza una proposta... rivoluzionaria: “Avremmo un professionista serio, fa parte di una loggia massonica: può partecipare alle Primarie?”.

Bosco, poi, intervistato dal cronista, chiarisce: “Ho posto questo problema a Pd e M5S... Ricordo che il M5S cacciò un deputato di Castellammare massone e ieri nella chat dell'incontro il senatore M5S Vincenzo Presutto ha risposto che loro non lavoreranno mai con massoni. Per rispetto dei Cinque Stelle, se c'è un pregiudizio, evitiamo. Ma bisogna saperlo: su altri Comuni al voto se c'è un candidato che appartiene alla massoneria che facciamo?”.

Beh, a quest'interrogativo saranno fischiate molte orecchie a Benevento...

Diavolo di un Mastella, riesce ad insinuarsi sottilmente dappertutto, e questa incidentale correlazione con Perifano del Primo Maggio su Benevento si rivela una vera Festa del Lavorìo mediatico.