A Benevento, dove "a palazzo" vengono considerati privilegiati pensionati e stipendiati

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Ci siamo: zona gialla e riaperture alle porte per le attività commerciali. Il Covid sembra mordere meno...dicono… Mah. In proposito, tornano utili parole lette qualche giorno or sono (16 aprile), non proprio d'attualità piena ma calate perfettamente nell'attualità modellata, in un paio di settimane, da colori sempre più tenui (arancione da lunedì 19 aprile, appunto giallo da oggi 26 aprile): “Chi può, chi cioè da pensionato o da pubblico dipendente è garantito dalla pensione o dallo stipendio che gli giunge mensilmente, vada a spendere per dare anche un segnale forte di ripresa”.

E' una dichiarazione rilasciata a Gazzetta di Benevento dall'assessore comunale subentrato nel mese di ottobre dello scorso anno (in uno dei tanti avvicendamenti operati dal sindaco Mastella) a Oberdan Picucci e con competenze, fra le altre, su commercio e aree mercatali. Alfredo Martignetti è un libero professionista, “avvocato ed ex consigliere dell'ordine forense”, ci ricorda Ottopagine, sempre attento per necessità giornalistiche alle vicende togate.

E scopre la 'garanzia' (economica) offerta dalla pensione – della quale magari ignora certi 'connotati' (gli importi reali per la varie fasce sociali e quelli maturati dopo 40 anni di lavoro...) – e dal posto fisso, in controtendenza – sempre oggi - rispetto al liberismo di ieri, i cui settori di privilegio erano ben altri che non quelli del tutti 'furbetti del cartellino', per anni mortificati e irrisi non solo nel costume, nello status, nel ruolo, nella funzione, nell'utilità, ma anche nelle rivendicazioni salariali oltre che bersagli dell'immaginario costruito da un certo modo di far politica (quella che s'appella alla capacità di spesa, adesso).

Il ripiego di un tempo ora è fatto passare per un privilegio. Tale da far insorgere nei derelitti stipendiati anche i sensi di colpa per esserlo.

Spieghi, invece, Martignetti – mentre "i nuovi ricchi" spendono - dove ogni anno finiscono miliardi di euro che avrebbero fatto dell'Italia, e quindi anche del Sannio, il Paese di un 'recovery fund' all'anno, di rilancio e ristori dietro a ogni angolo e attività: è certo infatti che i garantiti dalla pensione e dallo stipendio abbiano versato sempre il loro contributo allo Stato rispondendo alle chiamate del fisco.