Il Benevento vede bianconero... e magari ricorda come si fa a vincere: contro l'Udinese non ci sono alternative

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Rispetto alla passata esperienza qualcosa per cui il Benevento debba lottare stavolta c'è: questa la considerazione più forte a sei giornate dal termine del torneo di serie A, punteggiata però da spilli d'amarezza per come, fra il girone di andata ed il ritorno in corso, i giallorossi di mister Inzaghi abbiano dilapidato un patrimonio non tanto di punti di vantaggio sulle avversarie dirette nella lotta per non retrocedere, quanto di qualità delle prestazioni e conseguenti risultati. Volgere lo sguardo indietro per farsi cruccio dei passi falsi (non pochi) a dispetto delle aspettative e soprattutto delle possibilità è gioco privo di sostanza, in questo momento.

Ma pure monito: il campionato si è fatto duro, adesso, e necessita di un approccio altrettanto forte, quella che invece il Benevento ha progressivamente lasciato per strada e che, giocoforza, deve ritrovare. Significa che i pareggi come quello di Genova, oltre la facciata del punto che ha mosso la classifica, devono convertirsi solo in vittorie in quelle gare dove ciò è dannatamente possibile (Udinese, Cagliari, Crotone), alternando una prudente sfacciataggine laddove il pronostico è del tutto avverso (Milan, Atalanta), prima del sipario a Torino, dove non è dato sapere adesso la trama.

Non si sfugge, allora, e non servono giri di parole – sulla stampa ma anche nelle conferenze stampa dei protagonisti -, dal vicolo senza uscita che è, appunto, la gara all'ora di pranzo (12.30) con i bianconeri friulani: hanno i colori della Juve, converrà tornare con lo spirito agonistico a quella 'storica' partita (oppure, più semplicemente, alla gara di andata). Dopo aver rinviato ogni volta l'appuntamento con l'amata (vittoria), questa volta non si può: ballano addirittura le sorti del legame stesso (affettivo: con città e tifosi; sportivo: con la categoria d'eccellenza del calcio nostrano).

Solito sguardo alle statistiche della gara, infine.

Bilancio in perfetto equilibrio in Serie A TIM tra Benevento e Udinese: una vittoria per parte e un pareggio - i giallorossi hanno tuttavia effettuato più tiri totali (42 contro 39) e conclusioni nello specchio (15 a 11) rispetto ai friulani in questi tre incontri. L’Udinese ha vinto entrambe le gare nel girone di ritorno contro squadre neopromosse (successi contro Spezia e Crotone), dopo che non aveva ottenuto successi nelle precedenti sei partite di Serie A TIM contro squadre che hanno giocato la stagione precedente in B (3 pareggi, altrettante sconfitte). L’Udinese ha vinto solo una delle ultime 14 trasferte di Serie A TIM contro squadre campane (4 pareggi, 9 sconfitte): 2-1 contro il Napoli nell’aprile 2011, con i gol di Gökhan Inler e German Denis.

Il Benevento è l’unica squadra che non ha ottenuto successi in casa nel 2021 in Serie A TIM (4 pareggi, 5 sconfitte) - nei cinque maggiori campionati europei, condivide questo primato negativo con il Nantes. Con quattro vittorie e tre pareggi, l’Udinese è imbattuta da sette trasferte di Serie A TIM contro squadre che a inizio giornata erano sotto in classifica rispetto ai friulani. Il 54% dei gol del Benevento in questo campionato è arrivato su situazione di palla inattiva (19 su 35), percentuale record nella Serie A TIM 2020/21. L’Udinese è la squadra che ha subito più gol su calci di rigore nei cinque maggiori campionatieuropei nel 2021: otto.

Marco Sau ha preso parte a tre gol nelle sue ultime tre presenze casalinghe contro l’Udinese in Serie A TIM (due reti, un assist). L’attaccante del Benevento ha all’attivo quattro marcature in questo campionato, non segnava così tanto nella competizione dal 2016/17 (sette gol con il Cagliari). Il centrocampista dell’Udinese Rodrigo de Paul, a quota otto gol in questo campionato, può eguagliare il suo miglior bottino di reti in una stagione di Serie A TIM: nove nel 2018/19.