Parte bene il Benevento, poi punta al pareggio contro il Genoa e l'ottiene: 2-2 sotto la Lanterna

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Nicolas Viola
Nicolas Viola

Il Benevento torna a far punti nella durissima lotta per la permanenza in Serie A. Ne ottiene uno contro il Genoa sotto la Lanterna, con il punteggio di 2-2. Reti tutte relizzate nella prima parte del primo tempo, con i sanniti per due volte in vantaggio. Un inizio quindi coi fuochi d'artificio, da gara all'inglese, cui però ha fatto seguito una ripresa molto prudente: le due squadre, in particolare quella giallorossa, hanno fatto prevalere la paura di perderla rispetto alla possibilità di vincerla. Risultato tutto sommato giusto.

Partita che si apre nel migliore dei modi. Lapadula lanciato in area viene travolto da Radovanic, calcio di rigore evidente. Al 5' lo trasforma Viola: 0-1.
Passano 6 minuti e, su un cross di Strootman, Barba respinge male e fornisce un assist a Pandev che ringrazia e, da pochi passi, batte Montipò: 1-1.
Viola, al suo miglior primo tempo della stagione, al 15' si libera in perfetto stile e con un tunnel di due genoani e, da 30 metri,
lancia Lapadula che entra in area, salta 3 avversari in sequenza orizzontale e con un bolide insacca: 1-2.
Il Genoa non molla, e penetra sempre sul suo lato sinistro d'attacco. Zappacosta al 21' scambia con Pandev, la palla sbatte sui piedi di Depaoli che finisce per servire, ancora una volta, il macedone che, da posizione quasi identica a quella del primo gol, segna la sua doppietta.

I liguri hanno anche un'occasione d'oro per passare in vantaggio, al 31', con Destro lanciato solo verso Montipò che però, con bravura, gli va incontro e riesce a respingere e a non farlo segnare. Nella scoppiettante prima frazione di gico, c'è da segnalare anche l'uscita per infortunio muscolare di Tuia al 35', sostituito da Caldirola.

Taccuino più avaro nel secondo tempo.
Da rimarcare un'occasione di testa al 48' per Destro che, da ottima posizione, colpisce... Caldirola.
Al 55' in evidenza Montipò che in tuffo respinge un forte tiro dal limite dell'area di Badelj.
Palla gol per Gaich (non alla sua migliore pretsazione) al 59', il suo colpo di testa va di poco fuori, Perin era stato preso contro tempo.
Pjaca non finalizza una buona palla gol a, 79', e un'opportnità, sul fronte opposto, all'84' capita anche in area al subentrato Insigne che però calcia alto. Nient'altro di significativo da segnalare.

Con il punticino raggranellato a Genova il Benevento resta quart'ulimo con 31 punti, ma non ne ha guadagnati contro nessuna delle dirette concorrenti per evitare il nefasto terz'ultimo posto; Parma e Crotone (sconfitte anche oggi) sono virtualmente già condannate alla retrocessione.

Il Cagliari, terzultimo, infatti ha vinto anche stasera a Udine ed è ormai solo a 3 lunghezze di distanza (ai sanniti ha recuperato 5 punti in 2 gare).
La Fiorentina ha vinto a Verona e ha 33 punti, come lo Spezia uscito indenne (con un pari) nella improba gara contro la capolista Inter e come il Genoa.
A 31 punti con i giallorossi c'è solo il Torino che però ha una gara in meno da disputare (contro la Lazio, ma la cui difficoltà dipenderà soprattutto da quando sarà mesa in calendario, dato che, a sei gare dalla fine del torneo, ancora non lo è stata).
Prossimo turno:
sabato 24 aprile Genoa-Spezia;
domenica 25 aprile: Benevento-Udinese (ore 12.30); Fiorentina-Juventus; Cagliari-Roma;
lunedì 26 aprile: Torino Napoli.

Il Tabellino
Genoa
: Perin; Masiello, Radovanovic, Criscito; Biraschi (Goldaniga, 78'), Strootman (Behrami, 78'), Badelj, Zajc, Zappacosta; Pandev (Pjaca, 70') Destro (Shomurodov, 70'). Allenatore: Davide Ballardini.

Benevento: Montipò; Tuia (Caldirola, 35'), Glik, Barba; Depaoli, Ionita (Dabo, 78') Viola (Schiattarella, 86'), Hetemaj, Improta; Gaich (Insigne, 78'), Lapadula (Di Serio, 84). Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Signor Luca Pairetto di Nichelino.
Amminiti: Radovanovic, Strootman