I silenzi sul video di Grillo, a Roma come a Benevento, cifra di un modo politico di essere da cui tenersi distante

- Opinioni di Giovanni Festa

Il grande bluff era tale sin dalla prima smazzata di carte: la rivoluzione più involuta, il grande abbaglio e il grande sonno degli italiani che hanno creduto ai Cinque Stelle – tanti, troppi e animati solo da una rabbia cieca che ha accecato la ragione, appunto – si sublima in un’esemplare vicenda familiare dai contorni e dai contenuti piuttosto odiosi. Sulla quale si è elevato il giudizio critico innanzi tutto delle donne, e altrettanto esemplare nei nostri modesti confini – va detto senza infingimenti – si è rivelato quello della giornalista Teresa Ferragamo, autrice su Sanniopage di un breve e succoso intervento: “Video shock di Grillo, fuori le silenti parlamentari 5Stelle dalle Commissioni su Femminicidio e violenza di genere”, questo il titolo, che precede il ben comprensibile contenuto. Fa strame dell'understatement (...diciamo così) di parlamentari sannite donne casualmente inviate a Montecitorio o palazzo Madama dal miraggio popolare di gruppo del 2018. Proseguono imperterrite (ricordiamole: Danila De Lucia, Angela Ianaro, Sabrina Ricciardi) nella vacua opera divulgativa di un'attività del tutto slegata dalla realtà e dalla realtà territoriale, senza il minimo sussulto: ma questo vale oggi per il 'caso Grillo' come ieri – ad esempio - per la 'duttilità' delle alleanze governative (col centrodestra e col centrosinistra, pure). Per estensione, la... congiura del silenzio va allargata anche alla 'candidata sindaca' di bandiera Annamaria Mollica e alla candidata sindaca del 2016 (e mancata, per fortuna dei beneventani) Marianna Farese, componente che il caso vuole tutta al femminile nel consiglio comunale cittadino.

Non è normalmente da mettere in conto una qualsiasi autonomia di pensiero, nel M5S, per cui non sorprende affatto la studiata indifferenza funzionale alla conservazione delle prerogative dei ruoli (nella capitale, sul territorio) e al desiderio di non disturbare alcun manovratore dimostrando, solo in casi del genere, una acquiescenza di 'bandiera'.

Sorprende, almeno qui, che ci possano essere forze di centrosinistra (altrettanto azzittitesi forse perché composte da soli uomini...) che usino appunto la leva del silenzio e del 'sopire' altrui per salvaguardare una eventuale alleanza in chiave elettorale (antimastelliana). In virtù della quale esistono diritti meno diritti degli altri, sacrificabili sull'altare dell'identità e dell'idealità. L'equazione, insomma, è piuttosto semplice: chi non ha preso le distanze dalle parole di Beppe Grillo o è d'accordo, o non ha idea, o fa un calcolo politico.
Ebbene, ecco una galleria di categorie umane (il complice, l'ignavo, l'ipocrita) dalle quali conservare una distanza ampia per la sanità culturale e politica.