Il Benevento si sveglia, attacca e mette sotto la Lazio. Ma lo fa troppo tardi e perde 5-3

- Sport IlVaglio.it
Nicolas Viola
Nicolas Viola

Una gara dai due volti quella giocata dal Benevento all’Olimpico contro una Lazio tutt’altro che trascendentale. Il risultato finale, 5-3 per i padroni di casa, non la dice chiara. Perché se nel primo tempo gli aquilotti hanno meritato il vantaggio, nel secondo hanno troppo peccato di superbia. Così sono venuti fuori i ragazzi della Strega che non avrebbero rubato nulla, se alla fine avessero pareggiato (a differenza dell’ultima gara contro il Sassuolo).
Decisive, anche, per l’esito anche un paio di decisioni arbitrali favorevoli ai capitolini, una clamorosa con il rigore per il 3-0 a loro regalato da Ghersini di Genova, con il sostegno al VAR del livornese Banfi.
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Biancocelesti in vantaggio al 10°: Letizia sbaglia un passaggio che viene conquistato da Leiva, questi lancia Correa che serve Immobile: De Paoli, accorso per contrastarlo assieme a Montipò, manda la palla nella propria rete. Autogol è 0-1 (E’ da aggiungere che se la fortuna, nella circostanza, ha arriso ai capitolini, in precedenza, al 4°, aveva remato contro, verso lo stesso centravanti che, con un colpo di testa, da ottima posizione aveva centrato il palo).

Sempre Immobile, al 20°, marca il 2-0, dopo essersi liberato agevolmente di Barba al limite dell’area di rigore sannita.
Il 3-0, al 37°, è realizzato…da Ghersini verrebbe da dire. L’arbitro infatti concede un inesistente penalty: Correa entra solo in area e tira, splendida uscita di Montipò che in tuffo respinge il pallone diretto in rete. Sullo slancio, ovviamente, i due calciatori si toccano – non potendosi smaterializzare – ma con singolare e aberrante interpretazione del regolamento il genovese assegna la massima punizione trasformata da Correa. Con una delle sue giocate di classe, però, al 45° Sau segnato, dal limite dell’area, la rete imparabile del 3-1, dopo un a palla conquistata da Improta e servitagli da Insigne.
Lazio ancora fortunata, a inizio ripresa, al 48° in occasione del gol del 4-1: Immobile vuol crossare verso il centro la palla che invece passa tar le gambe di Montipò che la devia nel sacco.

La gara, già apparentemente chiusa nel punteggio, potrebbe esserlo ancora di più al 56°. ll VAR, stavolta giustamente, fa assegnare un altro rigore ai biancocelesti, per un calcio in area sferrato da Gaich a Milinkovic-Savic. Va a calciarlo Immobile, Montipò non solo para, ma rialzandosi fa un altro intervento super deviando in angolo la successiva ribattuta a colpo sicuro di Fares.

Dal mancato 5-1, complice un atteggiamento disinvolto dei laziali, comincia tutta un‘altra partita, con il Benevento protagonista. Ciò anche grazie ai precedenti ingressi in campo in contemporanea di Viola (soprattutto), Dabò e Caldirola.
Ancora una volta il VAR fa concedere il rigore, stavolta per il Benevento: al 63° sul corner di Viola, Ionita, mentre colpisce di testa, viene abbracciato a mo’ di placcaggio da Maruvic. Il penalty viene trasformato da Viola: 4-2.

Meritatamente, ancora su azione di corner calciato da Viola, al 68° Lapadula incoccia di testa e insacca. Probabilmente per farsi perdonare il rigore concesso poco prima ai sanniti, il VAR richiama l’arbitro per una spinta, ininfluente sul prosieguo del cross ai danni di Immobile: l’ineffabile Ghersini annulla il 3-4.

Ma il Benevento c’è e all’80° spreca due volte sulla stessa azione prima con Lapadula e poi con Insigne. C’è, comunque, una sola squadra in campo con la Lazio che, persa l’improbabile e precoce sicurezza, ora è asserragliata in area. All’85° gran tiro da fuori area di Depaoli, Reina in tuffo si supera e devia in angolo. Ma dal seguente corner, calciato ancora da Viola, Glik impatta ancora bene di testa e spedisce la palla in rete per il 4-3 (il Var non trova appigli per annullare…).

E’ l’assedio finale, con sole due ripartenze della Lazio, con il Benevento riversato in avanti, malamente sprecate. Dopo l’ennesimo batti e ribatti in area, al terzo contropiede, la Lazio fa il gol del 5-3 con Immobile, ma si era già all’ultima azione dell’ultimo minuto di repupero.
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Una sconfitta più che onorevole per il Benevento, che ha perso per due autogol e discutibili decisioni arbitrali. Sfortuna, oltre il demerito per i tanti gol presi, ,a sconfitta ben diversa ad esempio da altre tra cui l’ultima rimediata con il Sassuolo. Una prestazione che dà almeno segnali positivi in termini di grinta, di orgoglio, ma anche di capacità offensiva.

E’ vero che il Cagliari, che in maniera rocambolesca ha vinto ieri, sera ora è solo a 5 punti ma, con il carattere mostrato in campo oggi dai sanniti, il futuro si fa meno complicato. Sì, è vero, certe prestazioni di orgoglio il Benevento le mostra quando ormai non ha più molto da perdere, ma se chi di dovere, in fretta, comprenderà che la squadra le dovrà sciorinare già dal fischio di inizio, la permanenza in Serie A “si potrà fare!”.

IL TABELLINO

Lazio - Reina, Marusic, Acerbi, Radu, Lazzari, Luis Alberto (25’st Akpa Akpro, 88' Hoedt), Leiva (55' Parolo), Milinkovic Savic, Fares (56’ Lulic), Correa (70’ Muriqi), Immobile. A disposizione: Strakosha, Alia, Gabarron, Pereira, Escalante, Cataldi, Musacchio. Allenatore: Massimiliano Farris.

Benevento - Montipo’, Depaoli, Glik, Barba, Letizia (56’ Caldirola), Ionita (78’ Iago Falque) Schiattarella (56’ Viola), Improta, Insigne, Sau (46’ Dabo), Gaich (56’ Lapadula). A disposizione: Manfredini, Lucatelli, Tello, Di Serio, Hetemaj, Pastina. Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Signor Davide Ghersini di Genova