Noi Campani all'ex sindaco: 'Pepe deve scomparire dalla scena". La replica: "Atteggiamento prevedibile, per non entrare nel merito"

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Molly Chiusolo, segretaria provinciale di Noi Campani
Molly Chiusolo, segretaria provinciale di Noi Campani

Scrivono in una nota Molly Chiusolo e Gianfranco Ucci, rispettivamente per la segreteria provinciale e beneventana di Noi Campani, la compagine di cui è leader Clemente Mastella): Chi ha lasciato in eredità ai beneventani 142 milioni di euro di debiti dovrebbe soltanto scomparire dalla scena (politica, vogliamo presumere, NDR) e non certo assurgere, invece, a Solone della situazione. Fausto Pepe è stato il sindaco dei debiti, il sindaco che ha permesso ad un privato di realizzare il Malies con garanzie bancarie del Comune, il sindaco che ha inaugurato la spina verde senza i necessari collaudi, per non parlare di altro…”. “Pepe dovrebbe avere il pudore e la dignità morale di tacere e chiedere scusa alla comunità beneventana”, aggiungono i dirigenti che concludono: “Pepe prima di parlare di Mastella dovrebbe azionare il cervello… dovrebbe pensare all’Arpac, al Comune di Benevento, alle poltrone ottenute e a chiedersi come ha raggiunto gli obiettivi”.

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Non si è fatta attendere, la replica dell'ex fascia tricolore beneventana. Con l'articolata nota che riportiamo di seguito: “I dirigenti di Noi Campani quando proprio non possono rispondere nel merito alle critiche che riceve Mastella, praticamente sempre, rispondono con il solito attacco all'ex Sindaco Fausto Pepe che avrebbe procurato il dissesto del Comune di Benevento e prodotto il disastro del Malies, oltre ad altre bugie, come le prime due, ed innanzi alla diffamazione si reagirà come dovuto.

Per il dissesto inesistente, dichiarato dall'amministrazione Mastella nel 2017, ho già risposto nel merito molte volte e ho chiesto più volte un contraddittorio pubblico che non c’è mai stato: la si smetta di essere così poco seri. Qui voglio solo ricordare che una parte consistente di debiti da me segnalata come anomala già nel 2012, derivava dal contenzioso per espropri di terreno degli anni ’80 e ’90, prevalentemente sbagliati negli atti prodotti da ben altre amministrazioni precedenti alla mia. Gli attuali “dirigenti di Noi Campani” potrebbero dare inediti chiarimenti, a partire dal Consigliere Comunale, nonchè avvocato, Molly Chiusolo che sicuramente conosce molto bene la questione. Difatti potrebbero anche spiegare per quali motivi l'amministrazione Mastella è in conflitto con l'Organismo Straordinario di Liquidazione proprio per la gestione dei crediti del dissesto.

Per la galleria Malies, il coordinatore cittadino di Noi Campani, dott. Gianfranco Ucci, potrebbe spiegare invece che fu l'amministrazione D'Alessandro, della quale egli era assessore al commercio, a decidere con una convenzione che il Comune dovesse controfirmare per avallo il mutuo contratto dalla società Malies con la Banca: fideiussione che mai è stata portata all’attenzione del Consiglio Comunale con me Sindaco e che mai ha avallato decisioni di tal genere. Gli stessi dirigenti di Noi Campani, adusi a non firmare i loro comunicati, potrebbero poi spiegare perché tardano i lavori di riqualificazione del Malies. Mi pare anche significativo che per fare riferimento ad incarichi da me ricevuti si cita l'Arpac, di cui sono stato Direttore vent'anni, fa ma quell'incarico non è mai stato oggetto di contestazioni, ricorsi o indagini.

Detto questo, vogliamo tornare nel merito delle questioni poste dal sottoscritto e dal gruppo dei consiglieri provinciali del PD, e cioè agli incarichi attuali o recenti a partire da quello di Direttore Generale della Provincia, alla nomina del Consigliere Comunale Renato Parente nell’ufficio di staff della Provincia, alla nomina del Consigliere Comunale Capuano alla ASEA, Ente strumentale della Provincia, alla nomina dell’ex Assessore Comunale Picucci al CTS della Provincia (poi dimessosi)? Vogliono rispondere “i dirigenti di Noi Campani” per chiarire se quelle nomine sono legittime o illegittime?