L'eccessiva euforia di Gesesa nel dire che l'acqua che fa uscire dai rubinetti a Benevento è... potabile

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La sede della Gesesa a Benevento
La sede della Gesesa a Benevento

Già nel 'porgere' è insito l'avviso della sua importanza: l'ufficio stampa della Gesesa Benevento con il comunicato n. 413 del 9 aprile (leggi su IlVaglio.it) si premura di specificare – in grassetto nella nota - che “l’acqua distribuita nella Città di Benevento è risultata ampiamente nei parametri di potabilità e sicurezza”, con riferimento ai più recenti prelievi effettuati dalla rete. C'entra, ovvio, il discorso sul famoso/famigerato tetracloroetilene, i cui valori sono al limite della potabilità. E Gesesa manifesta soddisfazione ed orgoglio: “I Cittadini di Benevento possono essere tranquilli sul monitoraggio continuo operato da Gesesa”. Di conseguenza, giunge alla conclusione più rassicurante per tutti, che è poi anche una sorta di programma-manifesto: “L’acqua distribuita nella Città di Benevento è potabile e sicura e sarà sempre più buona” (anche qui domina il grassetto per meglio sottolineare la portata di quanto espresso). Obiettivo comune, peraltro, perché desiderio – a monte del processo – degli utenti del servizio.
L'euforia aziendale perciò sembra un po' sopra le righe
Non per il contenuto divulgato, quanto per il 'non' divulgato in precedenza: è più che probabile, infatti, che nessun cittadino di Benevento conoscesse l'ubicazione di certi pozzi e, soprattutto, si fosse cimentato con lo scioglilingua 'tetracloroetilene' , “solvente organico clorurato, la cui molecola è composta da due atomi di carbonio e quattro di cloro (C2Cl4). Si tratta di un liquido con odore di etere, incolore, volatile e praticamente ininfiammabile, resistente all’azione della luce solare diffusa, all’aria e all’umidità. L’alto peso specifico e la bassa viscosità che lo caratterizzano gli consentono di penetrare facilmente nel sottosuolo e, quindi, di propagarsi per dispersione idrodinamica nelle falde porose”. Eccetera.

Si è resa necessaria, per la salute pubblica, un'incessante campagna condotta dall'associazione Altrabenevento per giungere a una familiarità col problema, in ultimo approdato alle sopra ricordate certezze di Gesesa. La quale nel rincorrere l'incalzante associazione ha finito per riconoscerne la sostanza dell'assunto, dovendo alfine proclamare ad alta voce la salubrità di un prodotto (l'acqua) che, per principio vien da dire, nessun 'cliente' avrebbe mai messo in discussione.
Dunque: informare con puntualità e un tono più sommesso dovrebbe essere, per Gesesa, una sorta di riparazione di una.. falla di sistema.