Tutto quel che i sanniti non sanno e vorrebbero sapere sulla campagna di vaccinazioni in provincia di Benevento

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Di pari passo con i numeri delle positività al virus che si registrano giornalmente nel Sannio, di cui s'offre altrettanto quotidianamente certosino riepilogo nel più ampio contesto dell'evoluzione sul territorio della pandemia, dovrebbero trovare ospitalità nei 'report' riepilogativi delle strutture istituzionali (l'Asl di Benevento) anche altri importanti numeri: quelli relativi ai vaccinati nella provincia sannita. Numeri importanti, in fondo, che andrebbero a illustrare meglio l'andamento complessivo della campagna avviata, come in tutta la regione, nei mesi scorsi. E progressivamente innervata di soluzioni di forte impatto come, tra le altre, l'utilizzo della caserma Pepicelli, al viale degli Atlantici. o l'oratorio Merici in aggiunta al poliambulatorio di via Minghetti, e poi chissà i medici di famiglia. Tutte circostanze che hanno goduto, oltre che della ovvia visita del sindaco, anche di buona stampa: così, oggi 500 somministrazioni, un altro giorno 1000, eccetera. Tutto, con zelo giornalistico e soddisfazione pubblica, ben evidenziato.

Per meglio comprendere di cosa si stia parlando, nel complesso e senza quelle che si sarebbero dette indicazioni fuori dal loro generale contesto, ecco che la mattinata di Pasquetta, grazie appunto all'ultimo aggiornamento effettuato sulla piattaforma regionale (del 5 aprile, alle ore 7), ci ricorda che su 1.050.415 dosi consegnate alla Campania, ne sono state utilizzate l'88,42% (cioè 928.791, fra prime e seconde somministrazioni). E, scendendo ai dati provinciali, troviamo Napoli, davanti a Salerno, Caserta, Avellino. Per quel che concerne Benevento e il Sannio, il report regionale la colloca all'ultimo posto e parla di 62.225 vaccinati in tutto e di una percentuale di somministrazioni rispetto ai vaccini consegnati pari al 5,92%.