L'immobile Benevento e l'avvenuta conferma del presidente del CONI provinciale

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E' difficile, davvero, risalire a qualche traccia del passato anche sfruttando la modernità telematica. Comunque, un indizio lo si coglie scavando nel profondo per approdare a qualche articolo d'archivio, nel quale – tra la chiacchiera sul più e meno in termini di lustro cittadino e personalità del soggetto - scopriamo che “lei è stato anche il presidente provinciale del Coni di Benevento dal 1994”. Ed ora (leggi anche su IlVaglio.it) sostanzialmente riconfermato fino al 2024 nella medesima carica, che ha mutato denominazione (Delegato provinciale) in rapporto al mutato status del Comitato Olimpico.

Salottiero di prim'ordine, brillante oratore, custode della memoria sportiva (e non solo) cittadina, penna arguta nel raccontare l'evoluzione del costume locale attraverso la crescita del suo movimento sportivo, Mario Collarile, 84 anni, -”avvocato, docente di Ordinamento Sportivo presso l’Università “Giustino Fortunato”, autore di numerosi testi”, addirittura già candidato al premio Strega, è uno dei tratti tipici del panorama istituzionale locale (c'è la Dormiente del Sannio, da sempre; c'è Mastella, da ben oltre 40 anni; c'è Collarile) e una delle rappresentazioni esemplari dell'immobilismo beneventano.

A prestar fede all'archivistica mediatica di cui sopra, sono 27 anni che replica se stesso e non avverte il bisogno di un ricambio che attesti - non fosse altro che per la novità - la crescita e maturità del movimento. Il che, però, potrebbe anche stare a dire: non ci sono soluzioni alternative. In un modo, o nell'altro, e certo nel rispetto della professionalità della figura di Collarile e del suo valore aggiunto per lo sport sannita, si celebra la ratifica non sempre comprensibile ai più dell'anzianità di 'poltronismo', della pavidità o insipienza delle società sportive locali, della difficoltà personale a far calare il sipario sulle proprie – ricche e soddisfacenti – esperienze. G.F.