Comunali di Benevento: contro i Saraceni l'Armata Brancaleone che rallenta in attesa di unirsi sul candidato sindaco

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Una scena del celeberrimo film di Monicelli
Una scena del celeberrimo film di Monicelli

Poffarbacco, le ultime. Spirito d'esclusione: Nicola Danilo De Luca che si è sentito rifiutato (leggi su IlVaglio.it: https://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/39573/nicola-de-luca-escluso-dalla-costituenda-coalizione-di-centrosinistra.html). Spirito inclusivo: Claudio Mosè Principe che s'iscrive di diritto (leggi su IlVaglio.it: https://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/39571/benevento-elezioni-amministrative-con-la-coalizione-riformista-anche-anche-civici-in-comun.html). Spirito di patate: la “costituenda Alternativa Programmatica, Riformista, Sociale, Sostenibile e Popolare” che s'esercita a dar prova di sintesi verbale almeno nella denominazione («Benevento 2021 – In cammino per il Cambiamento») ma non evita del tutto il rischio dell'astruso scioglilingua (leggi su IlVaglio.it: https://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/39583/elezionia-mministrative-ecco-benevento-2021-in-cammino-per-il-cambiamento.html).

E' possibile dedurre qualcosa dalla sequenza di questi tre (ulteriori) indizi? Un "aiutino"?
Come il Bersaglio della Settimana Enigmistica: Capolavori del cinema italiano, Lele Luzzati, Age&Scarpelli, Monicelli, Volontè, Gassman...
Giusto: “L'Armata Brancaleone”: ci sono i personaggi, c'è la pittoresca lingua (della politica, come abbiamo visto sopra), c'è chi – come Teofilatto o Zenone nella pellicola - s'aggrega durante il viaggio. Mancano il genio, e il divertimento per lo spettatore-elettore-vittima.

Se dall'altra metà del campo di battaglia i Saraceni d'estrazione ceppalonese ancora oggi hanno l'ardire di descrivere le magnifiche sorti e progressive della Benevento che sarà senza arrossire (leggi su IlVaglio.it: https://www.ilvaglio.it/article/13121/il-diro-e-faro-come-lascito-dellamministrazione-comunale-di-benevento-a-fine-mandato.html), la vincibile Armata s'arrovella su tesi che:

nella fase di elaborazione stanno richiedendo una seduta (condominiale, psicanalitica?) a settimana;
nella fase di stesura, viste le molteplici radici 'culturali', è probabile arrivino a insidiare le 281 pagine del Programma di Governo 2006/2011 del centrosinistra, magari parafrasandolo nel titolo (“Per il Bene di Benevento”);
nella fase di attuazione dovranno fare i conti (è il caso di dire, dopo il dissesto) con una realtà molto meno immaginifica della pagina scritta;
(soprattutto) che, in conclusione, nessun elettore leggerà mai.
E allora?

Pochi punti – grandi linee verrebbe da dire -, poche promesse e (il nome di) qualcuno, credibile, che riesca a governare le molteplici ambizioni personali e che viene allontanato (in ogni intervista, nota stampa, dichiarazione, eccetera) perché è su questo e non sulla foglia di fico del programma (per sua natura elemento malleabile) che manca l'accordo. Insomma una necessaria sintesi per (provare a far) uscire (la città) dal “Medioevo straccione” - che già Monicelli ha raccontato sullo schermo, un monito. G.F.