Comunali di Benevento - Al seguito di Mastella o contro di lui sull'analogo sentiero della transumanza politica

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Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento
Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento

La nota di Mastella (leggi su IlVaglio.it: https://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/39372/noi-campani-10-liste-per-mastella-alle-comunali.html) con la quale il sindaco deciso a restare in sella a Benevento anche per il prossimo quinquennio sintetizza la riunione con i dirigenti di Noi Campani sulle strategie da adottare in vista delle elezioni comunali. Ovvero con le decisioni che egli solo prende, dato il carattere 'personale' della sigla inventata alla vigilia delle Regionali a far da incubatore comunque a un centinaio di migliaia di voti. E detta nota è venuta proprio nel giorno del mega-raduno delle sigle che aspirano a esserne un contraltare, dal centrosinistra (che, per la routine dell'informazione, ha prodotto il... solito lavoro proficuo. Leggi su IlVaglio.it: https://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/39385/benevento-elezioni-comunaii-un-progetto-comune-per-l039alternativa.html).

Per la tempistica, dunque, si è segnalata come 'elemento di disturbo' non solo mediatico, in virtù dell'insistere sulla “volontà di armonizzare il quadro locale con quello regionale”.
Ricordando di puntare sulla presenza nella sua metà campo di almeno dieci liste, ha inteso anche seminare un po' di zizzania ulteriore in campo avverso, perché ha apertamente rivelato l'ovvietà di avvalersi del sostegno di (almeno) una lista “De Luca Presidente”; sigla per la quale si sono spesi alle elezioni regionali (pure candidandosi in via diretta) consiglieri comunali del Pd e/o comunque del centrosinistra di palazzo Mosti e non solo.
La aberrazione (politica) è ufficialmente servita: chi ha avversato Mastella ora lo sosterrà.

Vale la pena, però, di volgere lo sguardo all'orizzonte anche del centrosinistra, o comunque del coacervo assimilabile allo schieramento di contrasto da un'area che non sia il centrodestra (meglio delineato peraltro nel tratteggio).
E provare a capire: ci sono i Cinque Stelle, comunque contro Mastella sempre, ma estranei alle logiche di coalizione fino alle abiure di poco fa; e c'è il Pd per il quale è il quadro nazionale che va 'armonizzato' con quello locale; c'è Patto Civico, che comunque ha percorso con Mastella un pezzo della sua legislatura; c'è Centro Democratico e pure i Moderati, che comunque hanno condiviso parte del cammino con il sindaco Mastella.
Insomma, in tema di transumanze e acquisizioni, se si contempla il panorama e non solo un suo scorcio, ogni indignazione è mal riposta: ovvero, non si comprende perché il 'delitto' (politico) degli uni ('piddini' di linea deluchiana) meriti una condanna superiore al 'delitto' (politico) degli altri...