Il Benevento si approssima al derby al 'Maradona' sperando di approfittare del momento no del Napoli

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Anche in questo caso c’è meno tempo per riposare alle spalle (settimana di Coppe e impegni supplementari), oltre – invero – a un’ossatura limata dagli accidenti (ma anche dalle delusioni). E c’è pure la medesima collocazione di giornata (la domenica), in leggero anticipo orario rispetto alla precedente. Così il Benevento è al cospetto del Napoli potendo… vantare le appena ricordate circostanze: che si giochi allo stadio San Paolo ora Maradona o al Santa Colomba ora Vigorito importa poco, data l’inesistente incidenza del ‘fattore campo’.

Al più, potrà avvertirsi una leggera pressione psicologica: quella di non sfigurare su quel terreno di gioco che è stato, per anni, il palcoscenico di una recita tecnica (e naturalmente dei suoi tanti bis) tra le più appassionanti dell’arte del calcio grazie a un attore sudamericano dai virtuosismi mai uguali a sé stessi. Il derby campano della massima categoria cade in un momento non eccellente per i padroni di casa di mister Gattuso: i motivi sono noti, ciò non toglie che l’obiettivo del posto in Champions non va considerato del tutto andato in fumo. Di conseguenza, imprescindibile vincere: la medesima necessità della Roma, però, ed è magari quello l’incontro che i giallorossi di mister Inzaghi (non in panchina, così come senza Glik in campo: entrambi squalificati) dovranno assumere come unità di misura della prudenza, dell’attenzione, dell’attitudine alla lotta e al sacrificio per continuare il viaggio verso l’approdo-salvezza.

Solito sguardo alle cifre. Il Napoli è una delle tre squadre che il Benevento ha incontrato almeno tre volte in Serie A TIM e ha sempre perso (tre volte su tre), insieme a Inter e Atalanta. Il Benevento ha registrato proprio contro il Napoli nel settembre 2017 la sua sconfitta con il margine più ampio in Serie A TIM (6-0 in casa dei partenopei).Il Napoli ha vinto le ultime tre partite casalinghe di Serie A TIM e potrebbe registrare quattro successi interni di fila in un singolo campionato per la prima volta da febbraio 2019 (cinque in quel caso) e ha mantenuto la porta inviolata nelle ultime tre partite di Serie A TIM allo stadio Diego Armando Maradona , quindi potrebbe registrare almeno quattro clean sheet di fila in casa nella competizione per la prima volta da marzo 2011 (otto in quel caso).

Il Benevento ha pareggiato le ultime tre gare di campionato: l’ultima squadra neopromossa ad aver registrato quattro segni “X” di fila in Serie A TIM è stata il Lecce nel novembre 2019. Solo il Bayern Monaco (13) ha segnato più reti da fuori area del Napoli (11) nei cinque maggiori campionati europei in corso, mentre il Benevento è la squadra che ha segnato meno reti (tre) nella prima mezz’ora di gioco in questa Serie A TIM, parziale in cui solo Juventus (quattro) e Inter (sei) ne hanno subite meno del Napoli (sette).

La prossima sarà la presenza numero 250 in Serie A TIM per Dries Mertens – tutte con il Napoli: il Benevento è una delle due squadre, al pari del Pescara, contro cui l’attaccante belga ha una media gol superiore a una rete a partita nel massimo campionato italiano (quattro reti in tre gare ai giallorossi). Solo Sasa Kalajdzic dello Stoccarda ha segnato più reti (cinque) da subentrato di Matteo Politano (quattro) nei top-5 campionati europei in corso; nel match d’andata contro il Benevento, l’esterno del Napoli ha servito entrambi gli assist per i gol dei partenopei, subentrando dalla panchina.

Gianluca Lapadula del Benevento ha esordito in Serie A TIM proprio contro il Napoli nell’agosto2016 con la maglia del Milan; l’attaccante classe ’90 ha realizzato proprio contro i partenopei la sua ultima marcatura multipla in trasferta nel massimo campionato, con il Lecce nel febbraio 2020.