Frode nell'esecuzione contrattuale - Mensa scolastica: in due a processo

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La Procura della Repubblica di Benevento, con la sostituta Maria Colucci, ha ottenuto stamattina, dal giudice per l'udienza preliminare del locale Tribunale, Loredana Camerlengo, il rinvio a giudizio per Mariarosaria Favino, amministratore della Ristorò srl e Rossana Porcelli, amministratore di fatto della stessa società, per "frode nella esecuzione dei contratti" con i quali il Comune di Benevento e la ASL avevano affidato i servizi di mensa scolastica in città e la somministrazione dei pasti agli anziani e i disabili delle strutture assistenziali di Morcone, Puglianello, Bucciano, San Bartolomeo in Galdo e Molinara alcune Case di riposo.

La prima udienza è stata fissata per il prossimo 4 novembre - cioè a sette anni dalla prima denuncia della famigerata "pasta e ceci" ! - davanti al magistrato Salvatore Perrotta. E' stata ammessa la costituzione di parte civile del Comune di Benevento è della Rete Sociale Onlus. L'associazione Altrabenevento, che nel 2014 fece scoppiare il caso con la sua denuncia, ha preannunciato che, il 4 novembre, chiederà a sua volta al giudice di potersi costitituire in giudizio come parte civile.

Come ha scritto ieri in una nota, la presidente di Aktrabenevento, Sandra Sandrucci, il Pubblico Ministero ha contestato "la utilizzazione di prodotti surgelati (verdure, cosce di pollo e nuggets di pollo)"; la "somministrazione di grammature del cibo inferiore a quello stabilito dal capitolato"; la "preparazione della carne e degli affettati uno o due giorni prima della distribuzione"; il "mancato utilizzo dell'abbattitore di temperatura per le carni, il cui utilizzo garantisce l'abbattimento delle crescita batterica delle carni e per la loro perfetta conservazione"; la "distribuzione dei pasti alle scuole non rispettando il termine di venti minuti dal confezionamento, con ciò comportando un' alterazione microbiologica e nutrizionale dell' alimento"; il "mancato rispetto delle norme in materia di igiene e sanificazione ovvero nell'utilizzo di una quantità insufficiente e non idonea di detersivo per il lavaggio delle stoviglie utilizzate per la preparazione dei pasti"; il "riciclaggio degli alimenti non consumati dai bambini delle scuole per farli mangiare ai disabili e agli anziani"; la "utilizzazione dei rimasugli della cucina di grasso di carne per preparare i pasti liquidi dei pazienti di tali strutture psichiatriche e per anziani".

Tra il 2014 e il 2015, alal denincia di Altrabenevento, si associarono un gruppo di dipendenti della dittà Ristorò, iscritti al sindacato CUB, il comitato dei genitori dei bambini fruitori del servizio mensa a Bnevento e l'assocoazione La Rete Sociale.